Alfa Romeo Giulietta e MiTo, i risultati di vendita in Europa nel 2015

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Dopo l’ufficializzazione dei risultati finanziari di FCA abbiamo finalmente un quadro competo in merito all’andamento delle vendite nel 2015 del gruppo italo-americano. In attesa dell’arrivo sul mercato dell’Alfa Romeo Giulia, confermata per la primavera in arrivo, possiamo però prendere in esame i dati di vendita di Alfa Romeo che, con una gamma ridotta all’osso, ha chiuso il 2015 in Europa con appena 56.688 unità vendute ed un calo pari al -4% rispetto ai dati del 2014.

Per l’Alfa Romeo Giulietta, lo scorso anno si è chiuso in modo comunque positivo con un totale di 41.767 unità vendute in Europa ed una crescita del +2% rispetto ai dati del 2014. Certo, siamo ancora molto lontani dalle quasi 80 mila unità vendute del 2011 ma, grazie anche al trend di crescita del mercato europeo ed al restyling in arrivo in primavera, il 2016 potrebbe rappresentare per la Giulietta un nuovo anno positivo in attesa dell’arrivo sul mercato della nuova generazione che non arriverà prima del 2017 inoltrato. Se la Giulietta cresce, in Europa l’Alfa Romeo MiTo chiude un 2015 disastroso con un totale di 13.839 unità vendute ed un calo del -19% rispetto all’anno precedente. Per la MiTo, la cui gamma è stata fortemente ridotta a metà 2015, si prospettano mesi ancora molto difficile con un restyling in arrivo che difficilmente potrà portare un consistente aumento della produzione per la vettura che si avvicina sempre di più alla fine della sua carriera. La MiTo resterà in produzione ma non riceverà novità per quanto riguarda le motorizzazioni o la dotazione tecnica che, di fatto, continuerà a restare la stessa disponibile oggi.

Il 2016 porterà una prima rivoluzione per la gamma. La Giulia, come detto, arriverà sul mercato nei prossimi mesi (la gamma completa è attesa al debutto al Salone di Ginevra di inizio marzo) ed i restyling di Giulietta e MiTo, che esteticamente prenderanno ispirazione dalle linee della Giulia, serviranno ad allungare la carriera delle due vetture che resteranno in produzione almeno sino al 2017 quando la MiTo andrà in pensione e la Giulietta sarà sostituita dalla nuova generazione basata su di una versione accorciata della piattaforma Giorgio a trazione posteriore. Nel frattempo non ci resta che attendere l’inizio della prossima settimana per scoprire i risultati di vendita di Alfa Romeo in Italia ed in Europa nel corso del mese di gennaio oramai prossimo alla conclusione. Continuate, quindi, a seguirci per tutti gli aggiornamenti in arrivo nei prossimi giorni.

  • don vito

    Quella volta la dovrebbero vendere a VW…

  • ILKönz

    Ma chi si occupa del marketing FCA in Europa? Topo gigio? Ad esempio in America, con il flop di Chrysler 200 e Dodge Dart, si è deciso subito di non perdere tempo nemmeno con i restyling e staccare la spina alla fine del primo ciclo produttivo.
    Con la MiTo invece vogliono perseverare in modo ottuso spendendo inutilmente denaro e risorse per un restyling che non risolverà proprio un bel niente. Ma è così difficile far ammettere al filosofo e ai suoi lacchè che la MiTo è sempre stata un fallimento annunciato, che mai nemmeno si è avvicinata alle cifre di vendita della concorrenza diretta?
    Questo si chiama accanimento terapeutico.

  • Francesco Tarquinio

    vendere a vw?? vag ha da pagare 90 miliardi..chi glieli presta’??

    • umberto

      nessuno, verrà semplicemente acquistata da qualche concorrente…. magari sarà proprio la Fca, anche se spero proprio di no, robaccia tedesca, motori che non valgono nulla e che per funzionare hanno bisogno di centraline truccate!…. sono macchine che non meritano i nostri motori

      • Alessandro

        E pensare che Il vecchio A.D di VW Pich voleva comprare Alfa Romeo per montarci sopra il TDI.Alfa rialzerà la testa ma ci vorranno molti anni,del resto non si riesce a ricrescere in fretta dopo anni bui

        • umberto

          concordo in pieno, purtroppo l’Alfa Romeo è stata troppo maltrattata, non che i modelli prodotti fossero male, non sono d’accordo con chi denigra l’attuale produzione, certo non è in linea con le aspettative dei clienti Alfa Romeo di una volta, ma dall’altra parte ha portato nuovi clienti e onestamente in circolazione vedo parecchie Mito e Giulietta, quindi sono ottimi risultati. Ma l’Alfa deve tornare quella di una volta, quella che competeva con la porsche, non con audi, bmw e lavatrici simili. Il percorso è iniziato adesso bisogna solo avere pazienza. Dopodiché l’Alfa non ha mai prodotto lavatrici, quindi non servono una marea di modelli, servono Alfa Romeo, macchine che danno il piacere di guida, quello che i vari produttori di lavatrici non sono mai riusciti ad imitare.
          Per quanto riguarda la Vw se la possono tranquillamente sognare l’Alfa Romeo e i loro motori “taroccati” che se li tengano pure per loro e per i vari estimatori dei prodotti tedeschi, che girino tranquillamente su macchine insignificanti, il Marchio Glorioso dell’Alfa Romeo non meriterebbe una fine cosi!