Il punto sulla filosofia Fiat

di -

La casa automobilistica più rappresentativa del nostro paese ha sicuramente evoluto il proprio design e la propria offerta negli ultimi anni con il fine di differenziare in modo netto le varie auto in gamma. E’ stato proprio questo il motivo dello “Stop” da parte dei vertici del gruppo nei confronti di un gamma molto confusionaria che affliggeva Fiat all’inizio e nei primi anni di questo millennio.

Spieghiamoci meglio, non abbiamo nulla contro le auto che hanno reso famosa Fiat negli anni 2000 ma molte vetture andavano a sovrapporsi nel medesimo segmento creando una certa confusione. Basta ricordare le diverse “Punto” che affollavano il listino o una 600 che rientrava perfettamente nel territorio della Panda. A questa situazione si sommava anche lo scarso appeal che le auto marchiate Fiat (generalmente) avevano poiché progettate per avere un unico principio: la praticità.

Parliamo sempre di un marchio generalista che ha nei suoi geni la produzione di autoveicoli semplici e poco costosi ma è indubbio il cambiamento che tutti le case (anche generaliste) hanno affrontano al fine di creare all’interno della loro gamma vetture di tendenza. Ma anche in Fiat qualche cosa doveva mutare…

La svolta nel 2007

Il progetto che ha dato alla luce la 500 che noi tutti conosciamo ha avuto una lunga gestazione. Inizialmente quest’auto non rientrava nei piani della casa torinese dato che il particolare concept “Trepiùno” presentato al Salone di Ginevra 2004 aveva il solo scopo di preannunciare le future linee dei modelli Fiat. Questa singolare show car riprendeva in chiave moderna le linee della “vera” 500, che aveva fatto la storia dell’automobile italiana, introducendo anche soluzioni tecniche innovative (per l’epoca) come l’ampio uso di acciai ad alta resistenza con alluminio. Lo schema delle sospensioni era invece semplice (ponte interconnesso al posteriore e ruote indipendenti all’avantreno con montante MacPherson) per permettere una notevole abitabilità a bordo che però si scontrava con i soli 3,30 metri di lunghezza della vettura. Il nome non è stato scelto a caso dato che la particolare disposizione dei sedili (e la struttura sottile di questi ultimi) permetteva un discreto spazio per 3 occupanti (2 avanti e 1 dietro) più un eventuale terzo passeggero che avrebbe dovuto fare i conti con il sedile del guidatore.

Fiat-Trepiuno_Concept-2004-1600-09

 

Questa speciale concept ebbe un successo superiore alle aspettative, tanto da convincere Fiat a produrre in serie l’auto. Ovviamente l’intero progetto doveva essere ripensato per abbassare i costi di produzione e, proprio per questo, si scelse di adottare il pianale della Panda e di condividere la produzione con quest’ultima. Ciò non minò il design esterno ed interno che, oltre a rifarsi alla Trepiùno, evolveva ancora di più il classico stile della 500 del 1957.

E così dopo un conto alla rovescia di 500 giorni vengono mostrate le prime immagini della “stilosa” utilitaria italiana. Era cresciuta rispetto all’antenata, arrivando a 3 metri e 55 permettendo così di ospitare senza troppi problemi (per la categoria si intende) 4 persone. Gli interni si discostano notevolmente in quanto a qualità e stile dalla Panda, sfoggiando, anche in questo caso, un design retro e particolarmente ispirato.

Una vera rivoluzione, sotto ogni fronte. Fiat si apprestava a produrre un’auto che avrebbe radicalmente mutato la sua futura produzione ma soprattutto l’appeal del marchio. Tale importanza sarà anche sottolineata da numerosi riconoscimenti come “Auto più bella del mondo” (nella categoria delle city car e piccole), Auto dell’anno 2008, Auto Europa 2008 e molti altri.

A completare il tutto arriveranno in seguito la variante Cabrio, chiamata 500C, che nel mondo delle scoperte risulta particolare grazie alla scelta di “conservare” la fiancata lasciando al loro posto i montanti e l’attesa versione Abarth che anche in questo caso rimescola le carte in tavola nella categoria delle piccole bombe sportive. Un vero successo…

Nuova Fiat 500 by Mopar

La nuova gamma Fiat

Ed è proprio grazie a lei che Fiat cambia al fine di proporre due diverse filosofie di auto. Così il marchio si sdoppia, inglobando in gamma due diverse anime: avremo quella che ha contraddistinto la casa da sempre e cioè la metà della praticità e della semplicità, auto da tutti i giorni, valide e con un prezzo concorrenziale. Fanno parte di questa categoria la Panda, la nuovissima Tipo ma anche la punto e l’immensa Freemont. Tutte conservano le caratteristiche che avevano caratterizzato la gamma nell’ultimo periodo. A completare il tutto la nuova metà: un qualcosa di nuovo per la recente Fiat che si avvicina di più “all’esclusività”, o meglio, ad uno stile più ricercato e ad un lustro al pari se non superiore a quello dei marchi Premium. 500, modello dopo modello, diventa un vero e proprio marchio nel marchio. Non solo per i cerchi che vantano la scritta “500” e non quella “Fiat” ma proprio perché si parla di una famiglia di modelli che va dalla 500 berlina passando per 500C fino ad arrivare alla spaziosa 500L e all’avventuriera 500X… senza contare i modelli Abarth con 595 (anche cabrio) e 695 e alla prossima 500X Abarth. L’ultimissimo modello presentato e destinato ad entrare in questa “cerchia” non è una 500 ma fa certamente parte dell’anima passionale di Fiat. La 124 Spider rappresenta un raggio di luce ancora più netto nell’offerta del produttore italiano che finalmente si apre a prodotti di nicchia, da tempo dimenticati e chiusi in un cassetto.

fiat 124 spider

La scelta giusta

Differenziare il nome Fiat in queste due grandi famiglie non può far altro che bene. In questo modo non si perdono tutti quei clienti che badano alla concretezza, che vogliono un’auto che vada bene e che costi poco. E’ per questo che Fiat ha progettato “le 3 Tipo” (3 volumi, 2 volumi e station wagon), proprio per venire incontro ai padri di famiglia e a tutti coloro che che hanno la necessità di una vettura spaziosa e con motori parchi.

D’altro canto si deve spremere il “fenomeno 500” che ha permesso al marchio di essere rivalutato agli occhi del pubblico in un senso più positivo: Fiat diventa centro di moda nel panorama automobilistico, da ispirato a ispirazione per tutti gli altri gruppi che vogliono intraprendere la stessa strada. E oggi con la “Nuova 500” si sottolinea proprio questo, se si vuole creare un’utilitaria di tendenza prima… bisogna fare i conti con la 500!

3-Vecchia-e-nuova-500C