FCA vendite crollano in Brasile del 29,7 per cento ma sempre leader

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In Brasile le vendite di auto del gruppo Fca sono crollate nel 2015 del 29,7 per cento a 360.073 unità rispetto al precedente anno. Fiat Chrysler Automobiles rimane comunque davanti a tutti nel Paese, mettendosi alle spalle General Motors (-32,8 per cento a 331.051 unità vendute) e Volkswagen (-38,4 per cento a 290.455 unità). È quanto emerso dalle statistiche pubblicate dall’associazione dei costruttori Anfavea.

Brasile mercato auto crisi

Ricordiamo che il mercato dell’auto in Brasile nel corso del 2015  ha perso circa il 24 per cento a 2,12 milioni di unità, a seguito della forte recessione economica che ha colpito il Paese.

Prendendo in considerazione soltanto lo scorso mese di dicembre, le vendite di auto del gruppo Fca sono calate del 30,6 per cento a quota 35.260 unità.

In ogni caso anche nel mese di dicembre Fiat Chrysler Autombiles rimane saldamente il gruppo leader del mercato brasiliano. Seconda infatti General Motors con 33.761 unità ed un calo del 34 per cento, seguita da Volkswagen con 21.736 unità e una flessione del 56,2 per cento.

Brasile veicoli commerciali

Per quanto riguarda invece il comparto dei veicoli commerciali leggeri, il  mercato brasiliano ha registrato una flessione del 33,6 per cento nel corso del 2015 a quota 357.573 unità.

Anche in tale segmento il gruppo Fiat Chrysler Automobiles si conferma davanti a tutti, registrando però una flessione del 36,3 per cento a quota 123.061 unità.

Dietro il gruppo italo-americano si piazza la tedesca Volkswagen, con un ribasso del 34,4 per cento a quota 69.067 unità.

Gradino più basso del podio per General Motors che registra una flessione del 34,1 per cento a quota 57.015 unità.

Considerando soltanto il mese di dicembre, su un mercato che è crollato del 45,9 per cento a 27.650 unità, Fca ha chiuso con un calo del 48,5 per cento a 8.855 unità, davanti a General Motors in flessione del 41 per cento a 4.190 unità,  e Volkswagen in forte ribasso del 65 per cento a quota 4.020 unità.

Spin-off Ferrari Marchionne

Nel frattempo, per quanto concerne la separazione di Ferrari, giungono notizie dalla Consob olandese (Afm) riguardanti le posizioni rilevanti della società (domiciliata nei Paesi Bassi). Lo scorporo della Rossa da Fca ha infatti assicurato, ad ogni azionista del gruppo italo-americano, un’azione del Cavallino per ogni dieci in portafoglio.

Fra questi si segnala anche l’amministratore delegato di Fiat Chrysler, Sergio Marchionne, che al momento detiene azioni Ferrari per un controvalore di circa 65 milioni di euro. È quanto reso noto dalla stessa Afm.