FCA: Marchionne abbandona l’ipotesi di fusione con General Motors

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Per l’amministratore delegato di FCA Sergio Marchionne, il 2015 è stato l’anno dei ripetuti tentativi di intavolare una trattativa per una fusione con il colosso americano General Motors che, secondo Marchionne stesso, si caratterizza come il partner ideale per FCA per consolidare il suo programma di crescita e per dar vita al principale gruppo del mondo delle quattro ruote. I dirigenti di General Motors ed, in particolare, l’amministratore delegato Mary Barra hanno più volte, anche pubblicamente, rispedito al mittente le proposte di Marchionne chiudendo, di fatto, la trattativa ancor prima questa prendesse il via.

I numerosi rifiuti ottenuti in questi mesi sembra ora aver convinto Marchionne ad abbandonare, definitivamente, l’ipotesi di una possibile alleanza/fusione con General Motors per il futuro di FCA. In occasione dell’evento mediatico organizzato per celebrare la quotazione in borsa a Milano di Ferrari, oramai uscita dal gruppo FCA, l’amministratore delegato del gruppo italo-americano ha confermato, in via definitiva, l’abbandono di qualsiasi ipotesi di trattativa evidenziano la volontà di concentrare tutti gli sforzi di crescita di FCA nel completamento del piano industriale annunciato nell’ottobre del 2014 e che ha come obiettivo il raggiungimento delle 7 milioni di unità vendute all’anno entro il 2018 partendo da appena 3.5 milioni del 2014.

Il nuovo piano industriale di FCA sta riscontrando non pochi problemi anche se i risultati di vendita del 2015 dovrebbero sorridere al gruppo italo-americano. Il rallentamento del mercato premium in Cina, infatti, ha già comportato lo spostamento della fine del piano di investimenti per Alfa Romeo dal 2018 alla metà del 2020, periodo in cui il marchio italiano potrà finalmente vedere la sua gamma completata dagli otto modelli previsti dal piano industriale, e diverse difficoltà per Maserati che chiude un 2015 in calo rispetto allo scorso anno. Anche il rallentamento del mercato sudamericano potrebbe creare qualche grattacapo all’azienda ed, in particolare, al marchio Fiat.

Il piano industriale di FCA con scadenza 2018 è comunque un piano estremamente ambizioso e prevede un totale di 48 miliardi di Euro di investimenti che andranno, di fatto, a rivoluzionare diversi marchi del gruppo. E’ chiaro, quindi, che qualche incidente di percorso potrebbe verificarsi nel corso dei prossimi mesi ma, in ogni caso, i risultati dovrebbero comunque essere molto positivi. Il definitivo abbandono dei piani di fusione con un altro gruppo aziendale, in ogni caso, non comporta la nascita, in futuro, di possibili alleanze con altre aziende del mercato delle quattro ruote, soprattutto per quanto riguarda il mercato asiatico. La creazione di una possibile alleanza con un’azienda asiatica, in più occasioni si è fatto il nome di Suzuki, potrebbe, infatti, permettere a FCA di ampliare finalmente le sue vendite in alcuni mercati chiave dell’Asia contribuendo così, in misura determinate, alla crescita delle vendite globali del gruppo. Il 2016, quindi, sarà un anno estremamente interessante per tutta l’azienda guidata da Marchionne che dovrebbe continuare nel suo programma di crescita sino al raggiungimento, nel 2018, del target di vendita di 7 milioni di unità all’anno. Continuate, quindi, a seguirci con attenzione anche nel corso dei prossimi giorni per tutti i possibili sviluppi legati alla rinuncia da parte di Marchionne nella ricerca di un partner per FCA.

  • don vito

    oni sei mesi si sposta il piano per 2 anni…..siamo gia alla meta 2020??? E diventato proprio ridicolo.