Ferrari F1: Marchionne nega i motori alla Red Bull. News Progetto 667

F1, Hamilton ha paura della Ferrari

La Ferrari nega i suoi motori alla Red Bull per la prossima stagione. Il motivo è lampante: non ridurre la competitività della scuderia di Maranello. È quanto annunciato dal presidente della Rossa, Sergio Marchionne, in un’intervista esclusiva rilasciata ad Autosport.com. Nel frattempo giungono dalla rete le ultime anticipazioni sul progetto 667 relativo alla nuova monoposto 2016.

Nessuna alleanza Ferrari-Red Bull

Sergio Marchionne è stato piuttosto chiaro a tal proposito: “Abbiamo dovuto superare alcune incertezze per la nostra struttura e colmare il gap tecnologico. Fornire una power unit ad una squadra che ha un design tecnico con telaio competitivo avrebbe potuto essere pericoloso per la Ferrari”.

Il numero uno della Ferrari ha tenuto a sottolineare che il suo principale obiettivo è di sostenere e proteggere la scuderia italiana: “Non sono interessato a sconfiggere la Mercedes con la Red Bull, non mi interessa che qualcun altro batta le Mercedes con un nostro motore. Voglio che sia la Ferrari a vincere. Sappiamo che il potenziale della Red Bull è buono, se gli fornissimo una power unit a un prezzo più basso di quanto ci è costato creeremmo una situazione di disparità e di certo non ci interessa”.

La Red Bull aveva bisogno di un fornitore di power unit e la stessa Ferrari aveva preso in considerazione l’opportunità di sviluppare una nuova alleanza, ma ha deciso di rinunciare.

Dopo aver “incassato” anche il rifiuto della McLaren a un possibile accordo con la Honda, la Red Bull si è dovuta per gioco forza “accontentare” di firmare una proroga con la Renault per l’utilizzo del suo motore TAG Heuer.

Ferrari progetto 667

Sergio Marchionne e la Ferrari, dopo la buona stagione 2015 in Formula Uno, con tre successi (Malesia, Ungheria e Singapore) di Sebastian Vettel e svariati podi, nel 2016 puntano finalmente a battere la Mercedes a partire già dalla prima gara in Australia, fissata per il 20 marzo.

Un compito non certo facile quello che attende la nuova monoposto 2016, per adesso conosciuta soltanto con il numero di progetto: 667.

Per quanto riguarda gli ultimi rumors pervenuti in merito, sembra che sarà dato l’addio alla sospensione anteriore pull-rod per tornare al più tradizionale schema push-rod, come sulla F150 Italia della stagione 2011.

Con riferimento al frontale, sarà abbandonato il muso lungo a favore di uno più corto già visto e adottato da diversi altri team nella scorsa stagione.

Si attendono invece anticipazioni in merito alla nuova power unit, anche se si vocifera di uno spostamento della MGU-K, con lo scopo di sviluppare un retrotreno più stretto e sfruttare l’aerodinamica posteriore in maniera ottimale.

La nuova Ferrari effettuerà i primi giri ufficiali il prossimo 22 febbraio 2016. Per adesso non ci resta che attendere e nel frattempo sognare il ritorno alla vittoria della Rossa nel mondiale di Formula Uno. Viste le premesse, tutt’altro che impossibile.