Produzione auto stime 2015 in crescita

Produzione auto stime 2015 in crescita

La produzione in Italia di auto è continuata a crescere costantemente negli ultimi mesi e dunque l’Anfia, l’associazione dei produttori, ha provveduto ad alzare le stime 2015.

Mercato auto primi dieci mesi 2015

Nel corso dei primi 10 mesi di quest’anno la produzione di auto in Italia ha riportato un incremento del 72 per cento.

Proprio per tale motivo l‘Anfia ha comunicato di avere rivisto al rialzo le previsioni per la fine dell’anno, quindi oltrepassando le 650.000 unità inizialmente previste.

La crescente produzione di auto, evidenzia l’associazione, è sostenuta sia dalla esportazioni che dalla domanda interna.

Il mercato auto in Italia è aumentato del 15,5 per cento nel periodo da gennaio a novembre 2015, con le immatricolazioni di brand italiani che sono stati pari a quasi 416.000 unità, corrispondenti al 28,4 per cento del totale. Esattamente il 61 per cento di queste auto è stato prodotto in Italia, con un incremento pari al 36 per cento rispetto ai risultati dell’analogo periodo dello scorso anno.

Produzione auto stime 2015-2016

L’Anfia ha sottolineato che i modelli italiani più venduti sul mercato del Belpaese “hanno un effetto trainante di cui tener conto sulla produzione nazionale“. L’associazione dei produttori stima dunque per quest’anno una crescita delle immatricolazioni in Italia del 15 per cento a 1,57 milioni mentre le previsioni per il 2016 sono di un ulteriore incremento di circa il 7 per cento.

Da segnalare che nei giorni scorsi, nonostante gli ottimi risultati registrati da tutto il comparto automotive, tutti i titoli del settore, in primis Fiat Chrysler  Automobiles, sono segnalati in ribasso, dopo che lo scorso fine settimana la Nhtsa, l’agenzia nazionale per la sicurezza stradale negli Usa, ha sanzionato nuovamente il gruppo italo americano con una multa da 70 milioni di dollari. Il motivo è di non aver comunicato tempestivamente le notizie sugli incidenti con vittime in cui sono state coinvolte  proprie vetture.

Il gruppo Fca  lo scorso mese di settembre aveva ammesso che tali mancanze erano dovute ad una serie di lacune nelle procedure interne a cui sarebbero stato apposti gli opportuni correttivi.