Ferrari si separa da Fiat Chrysler

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Ferrari bond, ordini a livello record

La Ferrari si separa da Fiat Chrysler con il 99,8 per cento di voti favorevoli. Previsto lo sbarco della Casa di Maranello a Piazza Affari per il prossimo 4 gennaio, dopo aver ottenuto l’autorizzazione da parte di Borsa Italiana. Per Sergio Marchionneè l’inizio di un nuovo capitolo”.

Fca Ferrari

L’assemblea dei soci Fca ad Amsterdam ha dato “l’ok” alla separazione di Maranello da Fiat dopo quasi 50 anni.

Il presidente di Fca, John Elkann, e l’amministratore delegato, Sergio Marchionne (quest’ultimo anche presidente di Ferrari) non hanno incontrato alcun ostacolo all’interno del consiglio di amministrazione di Amsterdam. L’ad del gruppo ha voluto sottolineare che lo scorporo di Ferrari consentirà all’azienda di sviluppare “tutto il suo grande potenziale e consentirà al tempo stesso a Fca di monetizzarne il valore per finanziare il piano di sviluppo 2014-2018”.

Sergio Marchionne Alfa Romeo

Elkann e Marchionne hanno poi deciso di rispondere alle domande dei giornalisti sulle strategie di Fca.  Innanzitutto si è parlato di un possibile nuovo contatto con General Motors, con Marchionne che ha rivelato di aver incontrato, a Washington, Mary Barra, numero uno di Gm, ma evidenziando che nessun dialogo è stato aperto con i suoi azionisti.

Per quanto riguarda il piano Fca, il manager ha confermato che nel 2018 sarà azzerato il debito, con la conferma di puntare a conseguire 5 miliardi di utili.

Con riferimento invece ai rinvii su Alfa Romeo, il motivo principale è stato il rallentamento del mercato cinese: ad ottobre sono crollate del 58 per cento le vendite delle Fiat prodotte in Cina. Per tale ragione Fca punterà ora sulla Jeep, il brand principale per l’espansione del gruppo e dello sviluppo dell’azienda.

Per quanto concerne gli scandali del dieselgate legate al gruppo Volkswagen, Marchionne ha messo in risalto che la prima cosa sicura sarà un effetto al ribasso sui prezzi: “Se il maggior gruppo mondiale taglia i prezzi di vendita effettivi del 20%, credete che non abbia anche un impatto sulle strategie di Alfa Romeo?”.

Infine uno sguardo al diesel e alle future motorizzazioni: “Sarà oggetto di tantissime critiche, alcune giustificate, altre no. Ma l’Europa senza diesel non può andare avanti: l’unica alternativa è l’ibrido, che però costa troppo”.

Il primo ibrido di Fca sarà presentato al Salone di Detroit in programma a gennaio 2015: un minivan Chrysler che sarà venduto a un prezzo di listino di circa 80mila dollari.