La conferma che la nuova Alfa Romeo Giulia ed i futuri modelli di Alfa Romeo arriveranno sul mercato in ritardo (le tempistiche sono ancora ignote), rende i restyling di Alfa Romeo MiTo e Giulietta le principali novità dei primi mesi del prossimo anno per il brand italiano che, quindi, dovrà attendere ancora molti mesi prima di poter registrare il via effettivo del suo piano di rilancio su scala internazionale.

Di particolare interesse è la nuova Alfa Romeo MiTo restyling che proverà a rinfrescare la segmento B di casa Alfa Romeo, oramai già da tempo indirizzata verso gli ultimi anni della sua lunga carriera, iniziata nel 2008. Il restyling dell’Alfa Romeo MiTo sarà svelato, con ogni probabilità ed a meno di sorprese, a marzo durante l’edizione 2016 del Salone internazionale dell’auto di Ginevra, la sede prescelta da Alfa Romeo per svelare anche la Giulietta restyling e la gamma completa della Giulia. 

La nuova Alfa Romeo MiTo restyling in queste ore è protagonista di un nuovo rendering realizzato da Omniauto che, sfruttando le numerose informazioni emerse nelle ultime settimane e le varie foto spia che dalla scorsa estate ritraggono i primi muletti della nuova evoluzione della city car di casa Alfa Romeo, prova ad anticipare quelle che dovrebbero essere le novità in arrivo per la MiTo.

Protagonista principale del rendering proposto oggi è senza dubbio il nuovo frontale che, come confermato da molte indiscrezioni, dovrebbe prendere spunto dal frontale della nuova Alfa Romeo Giulia, la nuova berlina della casa italiana che rappresenterà, dal punto di vista del design, una fonte di ispirazione non solo per la nuova MiTo restyling ma anche per i nuovi modelli che Alfa Romeo presenterà, con tempistiche tutt’altro  che note ribadiamo, nel corso dei prossimi anni sino al 2018 quando la gamma Alfa Romeo comprenderà ben 8 nuovi modelli.

Naturalmente, su la nuova Alfa Romeo MiTo restyling debutterà anche il nuovo logo Alfa Romeo presentato dall’azienda proprio in occasione del debutto della Giulia avvenuto lo scorso mese di giugno al museo Alfa Romeo di Arese. Per quanto riguarda, invece, i gruppi ottici, la nuova MiTo restyling non dovrebbe presentare particolari novità in termini di forme ma, sicuramente, possiamo aspettarci finiture differenti nella parte interna per alloggiare al meglio le nuovi luci diurne a LED. Per il resto, gli esterni della nuova MiTo restyling saranno praticamente identici al modello attuale. Alfa Romeo, infatti, proverà a rinnovare la sua vettura concentrandosi sul frontale, uno degli elementi più caratterizzanti del design, e probabilmente sugli interni dove le novità dovrebbero essere numerose, sia in termini di personalizzazione che di dotazione. Per quanto riguarda le motorizzazioni, invece, non ci aspettiamo particolari novità. Alfa Romeo, nel corso del mese di luglio, ha drasticamente ridotto il listino della sua Alfa Romeo MiTo eliminando le motorizzazioni turbodiesel e TwinAir. Tale scelta continuerà a caratterizzare anche la nuova Alfa Romeo MiTo restyling che si presenterà sul mercato con una gamma di motori decisamente ristretta.

L’obiettivo di Alfa Romeo è quello di realizzare un restyling leggero che possa andare ad allungare un po’ la carriera dell’Alfa Romeo MiTo, destinata in ogni caso ad uscire di produzione probabilmente già nel corso del 2017. Ulteriori informazioni in merito alla nuova evoluzione della MiTo emergeranno, senza dubbio, nel corso delle prossime settimane. Il debutto della vettura, come detto anche in precedenza, è programmato per il Salone di Ginevra 2016 di marzo.

  • Io non ce capisco niente, c’è chi dice che non la faranno più e chi che ci sarà il restyling…

  • Ub restyling che dovrebbe portare l’auto fino a fine vita ovvero 2016,se non cambiani i piani! Sicuramente non avrà eredi

  • RiccardoPinardi

    La MiTo, secondo me è una delle macchine esteticamente meglio riuscite degli ultimi anni, peccato che la tecnologia sia datata e la gamma motori sempre più ridotta, perchè con un buon restyling e qualche upgrade nella qualità percepita potrebbe essere veramente un bel mezzo (esteticamente molto più bello ad es. di una A1, pur rimanendo di un segmento più basso per prezzi, finiture e tecnologia).

  • 🙁

  • Alessandro

    Concordo,se avessero fatto la versione 5 porte e una gamma di allestimenti più varia avrebbero fatto un successone.Da tempo l’Alfa ha bisogno di veicoli che gli permettano di fare pronta cassa affiancate da berlinone emozionali ad altissime prestazioni ma purtroppo allo stato attuale abbiamo una Mito che zoppica,una Giulietta che arranca nelle vendite, una Giulia fantasma e una 4C per pochissimi eletti.Speriamo nel futuro ma………