Dieselgate: In Germania indagini su 50 modelli, anche Giulietta e Panda sotto esame

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Con estremo ritardo rispetto ai colleghi americani, l’agenzia di motorizzazione tedesca Kba ha annunciato di aver predisposto una serie di controlli in seguito allo scandalo dieselgate che vede come protagonista negativa il gruppo Volkswagen che ha ammesso di aver truccato volontariamente i risultati dei test di omologazione di alcuni motori diesel. I “controlli” messi in atto dall’ente tedesco coinvolgono più di 50 auto dotate di motori diesel che attualmente vengono commercializzate in Germania. Oltre a diverse vetture teutoniche, con marchio Volkswagen, Audi, Mercedes, Opel, Smart, BMW e Porsche, l’ente Kba ha avviato dei controlli anche su alcune vetture straniere tra cui figurano anche l’Alfa Romeo Giulietta e la Fiat Panda, le uniche due vetture italiane incluse nella lista.

Per ora l’esito preciso di questi controlli non si conosce ancora anche se un portavoce della Kba ha dichiarato agli organi di stampa che “Sulla base dei dati grezzi, è stato identificato in diversi casi un aumento dei livelli di ossido di azoto in diverse condizioni di guida e ambientali” I test di misurazione delle emissioni (CO2 ma soprattutto NOx) vengono realizzati sia sul banco rulli utilizzato normalmente per le omologazioni che con strumentazione portatile in strada. Probabilmente per i risultati definitivi dei test sarà necessario attendere ancora diverso tempo ed è probabile che in futuro altri enti presentino nuovi test su motori diesel delle varie aziende impegnate sul mercato delle quattro ruote.

I test dell’ente tedesco, a questo punto, rappresentano quasi un atto dovuto dopo il caos legato al dieselgate che ha evidenziato come il gruppo Volkswagen abbia deliberatamente truccato i dati sulle emissioni dei suoi motori. Il danno del dieselgate, non solo d’immagine ma anche e soprattutto economico, è stato enorme ma soltanto ora, dopo aver chiuso gli occhi probabilmente per molti anni, ha voluto approfondire la situazione mettendo a punto di test. In ogni caso, maggiori informazioni in merito ai possibili sviluppi di questi controlli sulle emissioni dei motori diesel di numerosi modelli disponibili in Europa, tra cui ribadiamo troviamo anche la Giulietta e la Panda, emergeranno, senza alcun dubbio nel corso dei prossimi giorni. Continuate quindi a seguirci per saperne di più.

  • Alessandro

    Un bel test in ritardo con il puro scopo di salvare un po’ di faccia alle tedesche e gettare fango sulle altre.Che vergogna! Facciano un mea culpa e soprattutto dicano come intendono procedere per rimettere a posto i veicoli incriminati.Allo stato attuale nessuno ha la più pallida idea di cosa faranno ai TDI soprattutto le officine del gruppo VW

    • ILKönz

      guarda che anche i test dell’EPA non sarebbero mai stati fruttuosi se non avessero avuto aiuti dagli enti tedeschi. Non è che in Germania sono tutti imbroglioni perchè lo sono stati una manciata di ingegneri di un singolo gruppo automobilistico.
      Quest’ultima indagine era praticamente obbligatoria, ed anche altri Paesi europei si stanno già muovendo concretamente in tal direzione, non tralasciando alcun marchio commercializzato nel territorio. Piuttosto, dove sono i controlli del governo italiano? Delrio se ne vantava a Porta a Porta più di un mese fa, ma finora nulla… Ecco, questo sì che dovrebbe far riflettere!