Alfa Romeo Giulia QV, prezzo da 79.000€, Launch Edition 90.000

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AGGIORNAMENTO: Alfa Romeo ha appena confermato che la nuova Giulia Quadrifoglio sarà ordinabile a partire dall’ultimo trimestre del 2015, ovvero da inizio ottobre. In Italia il prezzo di partenza della nuova berlina super sportiva sarà di 79 mila Euro. Per ora non vi sono informazioni in merito al prezzo di 72 mila Euro annunciato in precedenza che dovrebbe essere relativo al mercato tedesco. Maggiori informazioni emergeranno nel corso delle prossime ore.

In occasione del Salone di Francoforte 2015, Alfa Romeo ha svelato nuovi interessatissimi dettagli della nuova Alfa Romeo Giulia Quadrifoglio, la nuova berlina super sportiva di segmento D che sta rivoluzionando il mondo delle quattro ruote. Come rivelato nel corso della presentazione alla stampa, la nuova Alfa Romeo Giulia Quadrifoglio arriverà sul mercato con un prezzo di 72 mila Euro, relativo al mercato tedesco ma che non dovrebbe discostarsi di molto dal prezzo con cui la vettura arriverà in Italia.

Leggi anche: Alfa Romeo Giulia Quadrifoglio, 7 minuti e 39 secondi al Nurburgring [Ufficiale]

La nuova Alfa Romeo Giulia Quadrifoglio entrerà già nel corso dei prossimi giorni in fase di prenotazione. La berlina debutterà sul mercato ad inizio del prossimo anno con una Launch Edition, i cui dettagli non sono ancora stati rivelati, ma che si caratterizzerà come una versione super accessoriata comprendente anche il Competition Package che dovrebbe permettere di esaltare il carattere sportivo della berlina che ha registrato il tempo record di 7 minuti e 39 secondi al Nurburgring. In attesa dell’arrivo di ulteriori dettagli, la Launch Edtion dell’Alfa Romeo Giulia Quadrifoglio sarà commercializzata con un prezzo di partenza di 90 mila Euro. Anche in questo caso si tratta del prezzo relativo alla versione tedesca della vettura che, in ogni caso, in Italia dovrebbe presentare un prezzo molto simile. Ricordiamo che sotto al cofano la Giulia Quadrifoglio monta il motore  V6 da 2.9 litri di derivazione Ferrari in grado di erogare una potenza massima di 510 CV, una coppia di 600 Nm da 2.000 giri al minuto  e di garantire una velocità massima di 307 km/h con uno scatto 0-100 km/h completato in appena 3.9 secondi. Il tutto con emissioni di CO2 inferiori ai 200 grammi per ogni chilometro percorso. 150915_Alfa-Romeo_Francoforte_01 (1)

Anche a Francoforte, la nuova Alfa Romeo Giulia Quadrifoglio si conferma essere un vero e proprio gioiello di tecnica e meccanica che, come anticipato ieri da Sergio Marchionne, può essere considerata tecnicamente superiore alle rivali tedesche. Continuate a seguirci con attenzione anche nelle prossime ore per scoprire tutte le novità in arrivo dal Salone di Francoforte edizione 2015 legate al mondo Alfa Romeo ed alla nuova Alfa Romeo Giulia.

ClubAlfa aveva già previsto questo prezzo di 90.000€ tre mesi fa: con questo Articolo sul prezzo di Giulia

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**UFFICIALE** 7.39s al –RING Un tempo veramente ECCEZIONALE >> Inferiore ad un Porsche 911 GT3 !!!Il mostro tutto Italiano è tornato!

Posted by Club Alfa – (The Alfa Romeo Community) on Tuesday, September 15, 2015

  • In Italia rispettivamente 79.000 e 95.000!

  • Emanuele Mignogna

  • Come mai da 321 ora a 307?

    • wissender

      Perché il resto se lo conservano per l’evoluzione in futuro.

  • Beh alla portata di tutti… Buono!!!!

  • Un prezzo da abbassare se vogliono vendere. Devono fare una vettura esclusiva ma allo stesso tempo alla portata di tutti come lo fu la Giulia (105) o la Giulietta (116) o l’ Alfetta.

    • wissender

      Perché dovrebbero regalare la Giulia Quadrifoglio con tutte le tecniche che ha? Con 2,99kg/CV, 510 CV, 600NM, 2.9 e’ un design tecnico Aero Splitter davanti, il nuovo sistema frenante della brembo si può dire che al prezzo annunciato e’ sotto valutata. Ha fatto un giro record al Nürburgring con 7,39 che fa tremare tutti concorrenti. Alla rivale della BMW gli ha dato un distacco di ca. 11 secondi, che su questo circuito sono tanti.
      I concorrenti che stanno dietro con la tecnologia BMW incomincia da 73000€ in poi,la Mercedes da 85000€ iin poi, la Audi non la conto perché non e’ mai stata a l’altezza di una Alfa, non lo era nemmeno con la AlfaFiat figuriamoci con la nuova Alfa Romeo.
      E poi la Alfa Romeo non e’ per tutti, non lo e’ mai stata. E proprio questo quello che ha sbagliato la Fiat in passato con la Alfa, perche hanno cercato di costruirla per tutti, e’ così che hanno rovinato la qualita’ e’ il potere del marchio, come anche il motore che infine non esisteva piu.

      • francesco

        !!!!!

        • wissender

          Bellissima.

      • francesco

        !!!!

        • wissender

          Comunque questa foto mi e’ proprio simpatica. Rispecchia l’anima che ha la Giulia. E’ un auto che trasmetta tanti emozioni, proprio il compito che deve avere una Alfa Romeo. Grazie per le foto.

      • francesco

        !!!

        • wissender

          Ma come mai stai prendere il cafe’ invece di fare questo fenomenale di SUV?
          Immagini che capirai che sto scherzando.
          Comunque continuate a fare questo lavoro come con la Giulia, il successo con questa qualita’ di materiali e’ artigianale come anche le tecniche non può altro che essere garantito. Bellissimo lavoro.

          • francesco

            Magari,si lavora tanto per le altre,grazie per tutto a te, ma vedi si lavora anche per questi b….di ,
            Alfa Romeo Giulia recintate !!! Quelle esposte sono state tutte rovinate . Le auto esposte a Francoforte hanno subito danni sia internamente
            che esternamente: in varie auto è stata rovinata la pelle dei sedili e
            del volante, in altre hanno rotto il controller del navi e comandi
            clima. Mentre qualcun altro si è divertito a svitare i tappi dell’olio
            motore sfruttando la ressa.

            A
            fronte di questi disguidi è stata resa disponibile solo la Quadrifoglio
            grigia che tuttavia credo abbia subito anch’essa dei danni: aveva i sedili a guscio sportivi, mentre
            oggi aveva i sedili normali in pelle e alcantara (sostituiti perchè inguardabili per i danni subiti)

            Tutto
            vero , si devono solo vergognare , sabotatori che in qualsiasi modo
            provano a rovinare la festa, ma ci vuole ben altro per sminuire Alfa
            Romeo.

            Alfa Romeo Giulia, prima tra ‘auto preferite’ a Francoforte

            Votata da 40% dei lettori di AutoExpress. Seconda Jaguar F-Pace L’Alfa Romeo Giulia distanziato nettamente in questa fase del pool la
            seconda classificata – la nuova Jaguar F-Pace, al 21% delle preferenze –
            e la coppia a pari merito al terzo posto, Volkswagen Tiguan e Porsche
            Mission E Concept, entrambe al 9%.

            Seguono con il 5% la
            Lamborghini LP 610-4 Huracan Spyder, alla pari con la nuova generazione
            della Renault Mégane, la Opel Astra (Vauxhall per il mercato inglese)
            con il 4%, la Borgward BX7 con il 3% e la Bentley Bentayga che ha
            ottenuto solo il 2% delle preferenze.

            • wissender

              Comunque si sa che c’è gente che si fa pagare per distruggere le auto dei concorrenti. Infatti la Ferrari oppure la Maserati fa avvicinare solo persone scelte, proprio per questi motivi.

        • wissender

          Se avrei saputo che stavi a Francoforte avessimo potuto parlare della Alfa Romeo e prenderci un bel cafe’ insieme.

          • francesco

            Mai dire mai nella vita,sarà per un’altra volta. Francoforte-Milano, 15 settembre 2015

            Magneti
            Marelli progetta e produce sistemi e componenti avanzati per
            l’industria dell’auto. Con 89 unità produttive, 12 centri R&D e 26
            centri applicativi in 19 paesi, oltre 38.000 addetti e un fatturato di
            6,5 miliardi
            di Euro nel 2014, il gruppo fornisce tutti i maggiori car makers in
            Europa, Nord e Sud America e Far East. Le aree di business comprendono
            Sistemi Elettronici, Illuminazione, Controllo Motore, Sistemi
            Sospensioni e Ammortizzatori, Sistemi di Scarico, Aftermarket Parts
            & Services, Plastic Components and Modules, Motorsport. Magneti
            Marelli fa parte di FCA. In ambito sistemi elettronici, Magneti Marelli
            ha sviluppato per Alfa Romeo Giulia Quadrifoglio il sistema multimediale
            di infotainment e navigazione Connect 3D Nav, dotato di display TFT da
            8,8” “total black”. Il sistema utilizza la tecnologia “open source”
            Genivi e risponde a criteri “automotive” di prestazioni e robustezza.
            Basata su linguaggio Linux, integra la connessione alla rete elettronica
            di controllo della vettura. Mirando all’obiettivo della “connected
            car”, il sistema di infotainment di Alfa Romeo Giulia offre una
            sofisticata serie di caratteristiche e funzionalità che vanno dalle
            funzioni di media player alla navigazione, alla gestione dei parametri
            della vettura. Cuore del sistema una HMI (Human Machine Interface –
            interfaccia uomo/macchina) di ultima generazione sviluppata con
            linguaggio di programmazione HTML5, dove la gestione del sistema avviene
            principalmente tramite il Rotary Pad e attraverso il display TFT da
            8.8” presente sulla plancia della vettura.
            La
            navigazione è caratterizzata da mappe ad alta risoluzione con elementi
            in 3D ed elevata velocità nel calcolo degli itinerari e con tecnologia
            Dead Reckoning che permette di seguire il percorso anche in zone non
            coperte dal segnale GPS. Sul display TFT da 8,8”, inoltre, è possibile
            visualizzare il settaggio del veicolo, la diagnostica, il park assistant
            control, l’evidenziazione della tipologia di assetto legato al Alfa
            DNA, e l’interazione con la rete CAN per la raccolta e lo scambio di
            dati. Inoltre il display è completamente integrato nel design della
            plancia, grazie a una costruzione ottica innovativa della maschera
            plastica nera trasparente, accoppiata allo schermo TFT attraverso un
            processo di “optical bonding”. Questo processo consiste in un
            incollaggio peculiare di due superfici che, lasciando filtrare più
            efficacemente la luce, consente un aumento di luminosità e di
            leggibilità di un display. Questa tecnologia permette quindi di avere
            una maschera curva, “total black” e armonizzata esteticamente con la
            plancia della vettura. Dal punto di vista dell’utente, in pratica,
            l’immagine del display appare sulla superficie della plancia, con un
            ottimo livello di visualizzazione e di contrasto.

            • wissender

              Ciao Francesco, infatti mai dire mai,
              Comunque sono fenomenali le innovazioni che hanno realizzati sia la Magneti Marelli come anche la Faurecia nella Giulia. Grazie per tante informazioni tecniche, che alcune le sapevo gia ma non cosi profondo nei dettagli

          • francesco

            “Chi la fa, l’aspetti” : Vw affonda in Borsa dopo il «trucco» sulle
            emissioni diesel Usa. Indagine anche in Germania Volkswagen
            paga cara in Borsa la truffa ai controlli sulle emissioni dei motori
            diesel negli Usa. Le azioni del numero uno europeo dell’auto hanno perso
            il 18,6% a Francoforte dopo essere scese a metà mattinata fino a un
            minimo di 126,40 euro, con un calo di oltre il 22% rispetto ai 162,4
            della chiusura di venerdì. Il titolo sconta la maximulta che il gruppo
            potrebbe vedersi infliggere dalle autorità Usa, multa che nel peggiore
            dei casi, in base alla normativa dell’Epa, potrebbe arrivare fino a 18
            miliardi di dollari. Secondo un report diffuso ieri dalla Alliance
            Bernstein la sanzione difficilmente arriverà al massimo previsto, anche
            perché potrebbe essere commisurata alle dimensioni della sola Vw negli
            Stati Uniti e non del gruppo nel suo insieme. La sola multa potrebbe
            però facilmente superare gli 1,2 miliardi di dollari cha la Toyota pagò
            nel 2010; senza contare il costo dei richiami, i danni di immagine e le
            eventuali conseguenze penali. Il mercato, per ora, sembra aver
            abbracciato la tesi più pessimistica: il titolo ha perso infatti 36 euro
            quando Max Warburton – analista di Alliance Bernstein – stimava ieri in
            35 euro per azione l’impatto della multa più elevata.
            Una portavoce ha annunciato che il gruppo fermerà la vendita dei modelli
            diesel 4 cilindri di Volkswagen e Audi negli Stati Uniti. I modelli in
            questione rappresentano il 23% delle vendite del gruppo tedesco negli
            Usa in agosto. Intanto il ministero tedesco dell’Ambiente ha annunciato
            che avvierà un’indagine per verificare se ci sono state violazioni
            analoghe in Germania.Il caso Vw è scoppiato quando l’Epa, l’ente
            americano per la protezione dell’ambiente, ha scoperto che le vetture
            Volkswagen e Audi con motore diesel 2 litri (lo stesso che equipaggia
            moltissime auto del gruppo Vw vendute in Europa) emettono molti più
            ossidi di azoto in condizioni normali che non durante i test specifici.
            Dopo lunghe ricerche ed esperimenti, ha scoperto che responsabile è un
            software – installato appositamente nella centralina motore – che
            riconosce le condizioni di test e attiva solo in quel caso i dispositivi
            più efficienti contro le emissioni; questi ultimi sono invece
            disattivati durante la guida normale, e il motore produce quindi da 10 a
            40 volte la quantità di ossidi di azoto dichiarata in base ai test.
            Volkswagen ha ammesso che i veicoli contenevano effettivamente il
            software incriminato.
            Perché lo avrebbe fatto? Secondo gli esperti, i dispositivi che limitano
            le emissioni di azoto fanno consumare di più il motore, e quindi
            emettere più CO2; potrebbero inoltre limitarne le prestazioni, in
            particolare la coppia motrice che è uno dei punti di forza dei motori
            diesel rispetto a quelli a benzina.

            • wissender

              Staremo a vedere cosa succederà, per adesso e’ confermato l’imbroglio slegale ma le conseguenze ancora no. Staremo a vedere cosa verrà.

          • francesco

            La
            figlia aiuterà la madre (Ferrari – Alfa Romeo) Le Alfa Romeo Giulia
            Q.V. sono dotate del potente motore turbo benzina 6 cilindri 2.9 da 510
            CV, ispirato da tecnologie e competenze tecniche Ferrari, che diventa il
            nuovo punto di riferimento del marchio.
            La storia dell’azienda comincia ufficialmente nel
            1947, quando dallo storico portone di via
            Abetone Inferiore 4 a Maranello esce la prima vettura, la 125 S, una
            biposto destinata alla vittoria nel GP di Roma del 1947 e dalla quale
            presto sarebbe nata una raffinata granturismo da strada.

            Da
            allora l’Azienda ha percorso un lungo cammino, ma la missione è rimasta
            la stessa: costruire vetture sportive uniche, destinate a rappresentare,
            in pista come sulle strade, l’automobile italiana d’alta scuola.

            Simbolo di eccellenza e di sportività, Ferrari non ha bisogno di
            presentazioni. Il suo biglietto da visita sono i titoli conquistati in
            Formula Uno: 16 nella categoria Costruttori e 15 in quella Piloti. Oltre
            che, ovviamente, i modelli Gran Turismo: automobili uniche nel design,
            nella tecnologia e nel lusso, che in tutto il mondo rappresentano il più
            prestigioso “Made in Italy”.

            • wissender

              Infatti brava e’ affidabile la bellissima figlia della Alfa Romeo, la FERRARI.
              Speriamo che la rinascita ne porta tante soddisfazioni anche in futuro.
              La Alfa Romeo deve avere l’anima libera nel complesso della azienda FCA, allora si che sara di nuovo un punto di riferimento ad alte tecnologie, proprio tutte sue.

          • francesco

            (GRAZIE
            A TUTTO QUESTO che oggi se ne può parlare ,del reale rilancio del
            marchio Alfa Romeo)

            Fca, dal fidanzamento con Chrysler
            a Wall Street: cinque anni di succesi
            La scalata ad Auburn Hills iniziata all’inizio del 2009 ha avuto un passaggio fondamentale nel gennaio del 2014
            quando il Lingotto ha acquisito dal fondo Veba la quota per avere il
            100% della società americana.NEW YORK – Il percorso d’integrazione tra
            Fiat e Chrysler è partito nel giugno 2009 e si è concluso il 12 ottobre,
            giorno in cui la fusione è diventata operativa ed è nata Fca.Ieri lo
            sbarco del titolo della nuova società a Piazza Affari e a Wall Street.
            Ecco le tappe:
            20 GENNAIO 2009. Fiat e Chrysler firmano l’accordo
            preliminare: il Lingotto s’impegna a rilevare il 35% di Chrysler,
            controllata da Daimler (19,9%) e da Cerberus Capital Management. Barack
            Obama annuncia l’accordo e spiega che Chrysler farà ricorso a una
            bancarotta “chirurgica”.
            GIUGNO 2009. Fiat e Chrysler ufficializzano
            l’intesa. Marchionne diventa a.d. A fine anno il primo piano
            industriale dell’era Marchionne: prevede il lancio di 16 nuovi modelli.

            PRIMAVERA 2010. Chrysler chiude il primo trimestre 2010 con un utile
            operativo di 143 milioni di dollari (le perdite ammontavano a 197
            milioni). Viene annunciata la Jeep Grand Cherokee, simbolo della
            rinascita Chrysler (prima vettura firmata da Fiat).
            GENNAIO 2011. Fiat sale dal 20% al 25% in Chrysler, bonus per aver raggiunto obiettivi di innovazione tecnologica.

            APRILE 2011. Fiat rafforza la presenza in Chrysler e il 12 aprile
            acquista un altro 5% come bonus per aver raggiunto gli obiettivi di
            innovazione tecnologica, poi il 16%. Restituisce i prestiti di 7,6
            miliardi di dollari ai governi di Usa e Canada.
            RAGGIUNTI OBIETTIVI
            ACCORDO. Chrysler raggiunge altri obiettivi previsti. Il 21 luglio 2011
            Fiat sale al 53,5% acquisendo l’1,5% dal Canada e il 6% dal Tesoro
            americano.
            GENNAIO 2012. A inizio 2012, Fiat sale al 58,5%.

            GENNAIO 2014: FINE OPERAZIONE. Il primo gennaio 2014 Fiat acquista il
            41,5% dal fondo Veba. Il closing è del 21 gennaio. Il 29 gennaio
            l’annuncio della nuova struttura del gruppo.
            6 MAGGIO 2014. Fiat e Chrysler presentano il piano 2014-2018 ad Hauburn Hills.
            15 GIUGNO 2014. Il cda Fiat approva la fusione con Chrysler.
            1 AGOSTO 2014. L’assemblea straordinaria a Torino dà il via libera all’operazione.

            4 SETTEMBRE 2014. Fiat comunica che hanno esercitato il diritto di
            recesso, perchè contrari alla fusione, azionisti per 463,6 milioni di
            euro, sotto la soglia di mezzo miliardo che, se superata, avrebbe
            allungato i tempi dell’operazione.
            7 OTTOBRE 2014. Fiat annuncia che
            tutte le condizioni che permettono la fusione di Fiat Spa in Fiat
            Investment con nascita di Fiat Chrysler Automobiles si sono avverate.
            10 OTTOBRE 2014. Il titolo Fiat dà l’addio a Borsa Italiana.

            12 OTTOBRE 2014. La fusione è operativa: nasce la nuova società Fiat
            Chrysler Automobiles con sede legale in Olanda e sede fiscale a Londra
            in St James Street.
            13 OTTOBRE 2014. Il titolo di Fca sbarca a
            Piazza Affari e al New York Exchange. Dal Lingotto sparisce il simbolo
            Fiat, al suo posto sventola la bandiera Fca.

            • wissender

              Infatti condivido tutti i tuoi commenti fatti con molta precisione nei dettagli. E’ sempre ottimo leggere le verità ben descritte nei dettagli. Grazie di nuovo.

      • francesco

        Faurecia realizza per la Giulia il cruscotto con un medoto di lavorazione innovativo.:E
        ora che scusa mettono essendo lo stesso ” loro ” fornitore ? = stessa
        qualità ! ( PSA Peugeot Citroën è azionista di controllo di Faurecia,
        tenendo intorno al 57,4% del capitale, Faurecia è gestita come una
        società indipendente ) Faurecia è il sesto più
        grande produttore internazionale di componenti automobilistici in tutto
        il mondo; nel 2013 è stato 1° per gli interni dei veicoli e la
        tecnologia di controllo delle emissioni. Uno su quattro automobili è
        equipaggiato da Faurecia. Progetta e produce sedili, sistemi di scarico,
        sistemi per interni (cruscotti, console centrali, pannelli porta,
        moduli acustici) moduli esterni (front-end, i sistemi esterni e sistemi
        di assorbimento d’urto) e gli aspetti decorativi di un veicolo
        (alluminio, legno). I
        clienti di Faurecia includono il gruppo Volkswagen, PSA Peugeot
        Citroën, Renault – Nissan, Ford, General Motors, BMW, Daimler, Fiat /
        Chrysler, Toyota e Hyundai-Kia, tra gli altri. Con sede a Nanterre,
        Francia, Faurecia impiega 5.500 ingegneri e tecnici. La società gestisce
        oltre 320 siti di produzione e 30 centri di ricerca e sviluppo in 34
        paesi del mondo, con 460 brevetti depositati nel 2012. Circa la metà di
        questi siti stabilimenti produttivi operanti sulla just-in-time
        principio. Faurecia aderito al Global Compact delle Nazioni Unite nel
        2004.

        • wissender

          Questo lo ho visto anche io

      • francesco

        Otre
        allo “stile” in queste vetture c’è il meglio che attualmente è
        disponibile = Quantità + Qualità , questa volta non si scherza
        assolutamente non sono ammessi errori e questo vale sia per la q.v. che
        per le versioni “normali” , la concorrenza dovrà comprarla
        ,studiarla e copiarla meccanicamente e forse un giorno riuscirà a farla
        simile, ma noi nel frattempo avremo fatto “altro ancora” e quindi
        sempre avanti saremo.Quando
        saranno svelate anche le versioni “normali” che poi tanto normali non
        sono essendo “strette” sorelle minori della q.v. allora si che se ne
        vedranno ancora delle “Belle”

        • wissender

          Infatti gli interni suono davvero alla avanguardia. Però la faurecia ha la jointventure con la Magneti Marelli e i materiali scelti sono gli unici attualmente. I sedili come tante altre soluzioni sono fenomenali. Tutte queste soluzione causano un effetto di sorpresa, perché nessuno se lo aspettava, sopratutto la concorrenza. Ed e’ certo che si tratta di una qualità costosa. Mi meravigliò che qualcuno non lo realizza.