FCA, per Marchionne una fusione con un altro gruppo non è necessaria per crescere

di -
Marchionne avverte Apple di non fare auto da sola

Oramai sono diversi mesi che, in casa FCA, si valutano ipotesi di fusione con altri  gruppi costruttori o, più semplicemente, piani di alleanza  futura con altre aziende al fine di incrementare i volumi di mercato e consolidare il processo di crescita del gruppo italo americano che, seguendo il piano industriale con scadenza 2018, sta facendo registrare, di mese in mese, risultati di vendita sempre più interessanti ed incoraggianti per i prossimi anni con i piani di crescita e rilancio di marchio come Alfa Romeo, Jeep e Maserati che, di fatto, non sono ancora entrati nel vivo e con tantissimi modelli inediti in rampa di lancio pronti a debuttare nel corso dei prossimi mesi.

Alfa Romeo SUV e Fiat 124 Spider già svelate ai dealer americani

Il principale sostenitore della necessità di un’alleanza futura con un altro gruppo da parte di FCA è il CEO  Sergio Marchionne che, a più riprese, non ha mai nascosto il suo interesse verso questa possibilità di crescita. Lo stesso Marchionne, però, nelle ultime ore, nel corso del tradizionale incontro d’agosto con i dealer nordamericani di FCA, che hanno raggiunto quota 2.630 unità, ha voluto precise un dato fondamentale per il futuro dell’azienda dichiarando che “Fiat Chrysler automobiles può sopravvivere anche senza convolare a nozze con un gruppo del settore

Per tutta la prima parte del 2016 Marchionne ha cercato di dare il via a diverse trattative con altri gruppi aziendali ed, in particolare, con General Motors, il costruttore americano ritenuto da Marchionne stesso il partner perfetto per continuare in futuro il processo di crescita di FCA. Il rifiuto pubblico di intavolare una trattativa da parte dei dirigenti di General Motors, seguito dal disinteresse di altre aziende come Ford in merito ad una possibile fusione, ha probabilmente convinto Marchionne che i tempi per un’alleanza futura non sono ancora maturi. La dichiarazione resa ai concessionari di FCA del Nord America rappresenta, quindi, un passaggio fondamentale per il gruppo che, come confermato dallo stesso Marchionne, ha tutte le risorse per finanziarie il suo portafolio di prodotti. Nel corso dell’incontro con i dealer americani, FCA ha mostrato diversi nuovi modelli in anteprima esclusiva, come il nuovo Alfa Romeo SUV e la prossima Fiat 124 Spider, pronta al debutto a novembre, raccogliendo consensi e pareri positivi pressoché totali. Uno dei partecipanti al meeting intervistato dal Wall Street Journal ha dichiarato che “Ci  hanno detto che l’idea in base alla quale non possiamo competere da soli non aveva senso. I nuovi modelli mostrano che non ci sono ritardi” nel loro arrivo sul mercato” Dopo l’incontro delle ultime ore, il futuro di FCA appare finalmente più chiaro. Marchionne, senza dubbio, continuare a sondare il terreno in cerca di possibili alleanze o, addirittura, fusioni ma il gruppo è solido ed in grado di portare avanti un processo di crescita ambizioso e forte anche nel corso dei prossimi anni.