La scorsa settimana ha destato particolare interesse tra gli appassionati del mondo Alfa Romeo il nuovo listino prezzi dell’Alfa Romeo MiTo che, come abbiamo evidenziato in un nostro articolo, ci fa pensare ad un’uscita dalla produzione sempre più vicina. L’Alfa Romeo MiTo, dallo scorso 23 luglio, non è più ordinabile in versione diesel o con motore TwinAir e l’allestimento Junior, presentato a fine 2014, è già uscito di produzione per far spazio al nuovo allestimento Racer arrivato sul mercato in versione decisamente ridotta rispetto a quanto annunciato in fase di presentazione al Salone di Ginevra di marzo.

In molti, in questi giorni, si stanno chiedendo se ci sarà una nuova generazione per l’Alfa Romeo MiTo, un’erede in grado di partire dallo stesso concetto di base della segmento B di Alfa Romeo annullando però tutti i difetti che hanno contraddistinto il progetto della vettura in questi anni. La risposta a questi dubbi è piuttosto complicata. Considerando il piano industriale con scadenza 2018 di Alfa Romeo, possiamo affermare con certezza che, almeno sino al 2018, non è prevista una nuova generazione dell’Alfa Romeo MiTo che, una volta che la produzione sarà terminata, ipotizziamo sul finire del prossimo anno, lascerà un buco all’interno della gamma di Alfa Romeo che non sarà riempito visto e considerato che il marchio italiano ha in programma ben altri progetti, dal nuovo SUV su base Giulia, alla nuova generazione dell’Alfa Romeo Giulietta sino ad arrivare alla futura ammiraglia, la futura Alfetta.

Alfa Romeo, oltre la Giulia: due SUV, nuova Giulietta, Giulia SW e Alfa Corse

Dopo il 2018 ciò che accadrà, ad oggi, è un mistero. Se Alfa Romeo, come speriamo tutti, riuscirà a centrare l’obiettivo, estremamente ambizioso, delle 400 mila unità vendute all’anno da raggiungere entro il 2018, partendo dalle poco più di 60 mila del 2014, gli scenari per il brand potrebbero cambiare radicalmente. Da qui al 2018, infatti, Alfa Romeo presenterà, oltre alla Giulia, altre sette vetture completamente inedite che andranno ad arricchire la gamma che, al dicembre del 2018, sarà composta da un totale di 10 vetture, le 8 in arrivo, Giulia compresa, e le Alfa Romeo 4C e 4C Spider che dovrebbero restare in produzione ancora per un bel po’ con un restyling in arrivo nei prossimi anni.

Se gli obiettivi di vendita saranno centrati, Alfa Romeo potrà iniziare a strutturare il suo futuro in modo diverso e potrà tornare a guardare con interesse al segmento B del mercato europeo, un settore in grado di garantire importanti volumi di vendita. Naturalmente, una possibile erede dell’Alfa Romeo MiTo sarà una vettura radicalmente diversa rispetto alla MiTo di oggi con un carattere sportivo senza compromessi e contenuti davvero premium in grado, quindi, di attirare una clientela giovane e dinamica in cerca di una vera sportiva compatta e riconoscibile. E’ chiaro, in conclusione, che per una nuova segmento B di casa Alfa Romeo sarà necessario attendere ancora molti anni.

  • Ma perchè?

  • Vabbè che adesso è giusto pensare alla giulia e alle nuove ma anche mito che male avrebbe fatto un aggiornamento….

    • Dai Miro, la MiTo è la peggior alfa di tutti i tempi. 😛

    • Io non la vedo così, sapevo dell’Arna e a differenza la Mito ha avuto un successone e se l’avessero fatta anche a 5 porte avrebbe bastonato di gran lunga la concorrenza, ma essendoci già la Punto hanno evitato.

  • L’idea sulla continuità di una ALFA ROMEO di segmento B non sarebbe da sottovalutare, sarebbe un buon percorso per avvicinare i più giovani a questo brand, anzichè farli ripiegare su altri marchi come MINI o altre simili esterofilie.

  • fatto sta che la opel facendo 4 modifiche al telaio inserendo un touch decente(non il 5 pollici fca micro)e un leggero restyling di carrozzeria ha tirato fuori un’altra generazione di Corsa,la fiat con lo stesso telaio manda in pensione mito e punto, lasciando praticamente scoperto il segmento b fino all’arrivo di un’ennesima variante di 500 a 5 porte…comprare un prodotto italiano attinente alle proprie esigenze sta diventando difficile,tolta la x e la renegade di prodotti freschi e di scelta tra i vari segmenti non ce n’è

    • Antonio Napoli

      al posto della punto ci sara’ la 500 a 5 porte

    • Ti do ampiamente ragione , fra due anni credo manderò in pensione la mia Punto che tutt’ora a 14 anni e 190 000 km ma credo proprio che fra due anni dovrò optare ad acquistare o la Clio o similare non la Polo che non mi piace , perché FCA in quel segmento avrà la ennesima 500 5 porte che secondo m’è avrà magari successo ma non come la Punto

    • Stanno buttando nel cesso un ennesimo modello che dopo 20 anni sinera fatto un nome…Punto!non sono capaci di dare continuità ad un modello

  • X me basterebbe farla su pianale dedicato, lasciando anche la trazione davanti ma facendo come mini (sospensioni indipendenti dietro), una bella linea e a quel punto ci siamo

  • Alfa-MitoQV

    Alfa mito trazione posteriore e 1,8 230CV rivista nelle problematiche… Così la cambio.