Fca, tanti problemi in USA: hackeraggio e nuovo richiamo Ferrari

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Dopo il crollo in Borsa del titolo del 6,94 per cento,  Fca  ha reso noto che la multa fino a 105 milioni di dollari che dovrà sborsare negli Usa non avrà alcun impatto significativo in merito alla  posizione finanziaria del gruppo.

Nel frattempo proprio dagli Stati Uniti arriva un’altra cattiva notizia per il gruppo guidato da Sergio Marchionne: dovrà procedere a un nuovo richiamo per quanto riguarda 814 modelli di Ferrari a causa di airbag difettosi prodotti dal fornitore nipponico Takata.

Dunque un’altra tegola dopo la notizia del Financial Times dello scorso fine settimana con cui anticipava i richiami del gruppo automobilistico italo-americano per 1,4 milioni di veicoli nuovi, per problemi di hackeraggio con il touch screen montato a bordo di alcune sue vetture.

Ricordiamo che la “baraonda” è stata accentuata e pubblicizzata sui media a seguito di un filmato, pubblicato martedì scorso dal portale Wired, da parte di due esperti di sicurezza informatica che sono riusciti a dimostrare come si può prendere il controllo del climatizzatore, della radio e del motore di una Jeep Cherokee, adoperando un computer distante anche diversi chilometri dalla vettura.

Per quanto riguarda invece il richiamo della Ferrari, il problema riguarda gli airbag che una volta gonfiati si posizionerebbero in maniera non corretta, comportando un maggior rischio di ferimento in caso di incidente.  Il gruppo italiano ha deciso dunque di ritirare le auto dal mercato. I modelli interessati sono quelli della California T, della FF, della F12 Berlinetta, LaFerrari, della Ferrari 2015 d 458 Italia, della 458 Spider, della 458 Speciale e della 458 Speciale A.

Da segnalare che questa mattina il titolo a Piazza Affari ha aperto le contrattazioni in rialzo di oltre due punti percentuali.