Alfa Romeo: Prime possibili foto spia della futura ammiraglia di segmento E

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I progetti futuri di casa Alfa Romeo e, quindi, il piano industriale di FCA con scadenza 2018 evidenziano, in modo chiaro, l’obiettivo di realizzare nei prossimi anni una nuova “Full size” ovvero una nuova berlina di segmento E che diventerà la nuova ammiraglia di Alfa Romeo andando a ricoprire un vuoto che da troppo tempo contraddistingue la gamma del marchio italiano. La nuova ammiraglia di Alfa Romeo dovrebbe essere una berlina dal marcato carattere sportivo, cosi come la Giulia appena presentata, tanto che si vocifera che il progetto possa essere definito come una vera e propria rinascita della storica Alfetta prodotta dal 1972 al 1984 ad Arese. alfa-romeo-alfetta-03

In questi giorni, la sempre attenta pagina Facebook Alfa Romeo Project 952 ha pubblicato alcuni scatti, vere e proprie foto spia scattate da un utente, che vi proponiamo a fine articolo, che ci mostrano un prototipo con carrozzeria Maserati girare in strada nel modenese. Il muletto in questione, a differenza dei muletti della Giulia di qualche settimana fa, non presenta particolari accorciamenti o contrazioni della carrozzeria, mutuata dalla Quattroporte, e quindi potrebbe non trattarsi della nuova berlina di segmento D presentata il mese scorso ad Arese da Alfa Romeo. C’è da sottolineare come oramai, i prototipi della Giulia girino in strada con la carrozzeria definitiva della vettura, sebbene protetta, e quindi non avrebbe senso continuare ad utilizzare la carrozzeria delle Maserati per proteggere la già nota e bellissima Giulia.

Giulia, nuove foto spia del modello base

Sotto alla carrozzeria di questi muletti, quindi, potrebbe nascondersi qualcosa di nuovo e di estremamente interessante come la già annunciata nuova ammiraglia di Alfa Romeo, la nuova Alfetta, una vettura destinata a diventare la nuova regina della casa italiana ponendosi al top della gamma, sia per prezzo di vendita, superiore alla Giulia, che per dimensioni e contenuti tecnici e meccanici. Il progetto della nuova ammiraglia, che secondo alcuni rumors dei mesi scorsi potrebbe anche assumere il nome di Alfa Romeo 6C, potrebbe condividere non pochi elementi con la Ghibli e con la Quattroporte, le due gemme che stanno costruendo, in questi mesi, il successo internazionale di Maserati. Dal punto di vista tecnico e meccanico, tante soluzioni proposte dalla nuova Alfa Romeo Giulia Quadrifoglio Verde saranno riproposte anche dalla nuova Alfetta, per ora ci piace chiamarla così, ed il motore V6 3.0 da 510 CV della berlina super sportiva presentata ad Arese a fine giugno potrebbe essere riproposto, in versione ulteriormente potenziata, anche dalla nuova ammiraglia.

Al momento, in ogni caso, informazioni particolari non sono ancora disponibili. La seconda parte del 2015 cosi come tutto il 2016 vedranno Alfa Romeo impegnata su altri progetti. Nei prossimi mesi, infatti, è previsto il debutto della Giulia “base”, la versione umana della Quadrifoglio Verde, e nel corso del 2016 è già programmato il debutto del primo Alfa Romeo SUV. Dal 2017, però, Alfa Romeo inizierà a preparare il debutto di due ulteriori progetti, la nuova entry level, ovvero la nuova generazione dell’Alfa Romeo Giulietta, e la nuova top di gamma, ovvero la nuova ammiraglia, l’erede dell’Alfetta e di tante altre berline che hanno scritto pagine importanti della storia del marchio italiano. Per ora non ci resta che dare uno sguardo a queste foto spia emerse in questi giorni ed attendere ulteriori informazioni e sviluppi sul progetto.

 
  • Ma non era lo stesso prototipo che doveva essere la Giulia?

  • Ma questo non é proprio il muletto de la Giulia?

  • minkiux

    1. I muletti della Giulia sono su carrozzeria Ghibli, non Quattroporte.
    2. Quello in foto è chiaramente su pianale accorciato, come si vede benissimo dalle ruote non in asse con i passaruota.
    3. È un “comunissimo” muletto della Giulia, come ne sono stati visti tanti in questi mesi.

  • orazio.bacci

    L’Ammiraglia e doverosamente logico che l’Alfa Romeo l’esegua,non può mancare in quel segmento e un’obbligo essere presenti in quel alto di gamma.