FCA: addio Magneti Marelli, obiettivo rilancio Alfa Romeo

FCA: addio Magneti Marelli, obiettivo rilancio Alfa Romeo

Fiat e Magneti Marelli, dopo ben 96 anni, potrebbero dividersi. È quanto circolato nello scorso fine settimana e nelle ultime ore confermato da fonti vicine al gruppo italo-americano.

Secondo gli ultimi report di carta stampa, Fiat Chrysler Automobiles avrebbe intenzione di cedere la storica azienda nata nel 1919 a seguito di una joint venture con la Ercole Marelli.

Magneti Marelli, società di componentistica che produce alternatori, batterie per auto e articoli per macchine e moto, sembrerebbe aver riscontrato un grande interesse da parte di molteplici società Usa. Reuters rende noto che sono due i fondi di private equity che entro un breve lasso di tempo faranno proposte concrete al gruppo guidato da Sergio Marchionne.

La controllata, sempre secondo gli ultimi rumors, potrebbe essere “lasciata andare” per una cifra vicina ai 3 miliardi di euro. Nessuna notizia invece in merito alla cessione della intera azienda Magneti Marelli o di una vendita per singoli asset.

Una decisione al riguardo è comunque attesa entro il prossimo autunno.

Sono molti gli analisti a ipotizzare una possibile cessione di Magneti Marelli con il cui ricavato rilanciare in grande stile il brand Alfa Romeo. Per adesso si tratta però soltanto di supposizioni.

Aggiornamento: proprio in questo momento arriva la (ovvia) smentita ufficiale: Magneti Marelli non è in vendita. É quanto comunicato dal portavoce del Lingotto, Gualberto Ranieri. La smentita non convince comunque i mercati, con il titolo di FCA che a Piazza Affari continua a crescere di oltre il 2 per cento. Ne sapremo di più in merito nel corso delle prossime settimane.

  • Francesco Tarquinio

    M.M. STA LAVORANDO SULLE SOSPENSIONI DELLA GIULIA!!BALLA GIORNALISTICA!!

  • Arturo Semeraro

    Continua la distruzione dei marchi italiani. Sicuramente si starà accordando con qualche produttore americano.
    Quale rilancio, quel Marchionne distrugge tutto quello che tocca!

    • umberto

      Sig. Arturo, ma almeno Lei crede a quello che scrive?…. va bene le ideologie, ma onestamente se non fosse arrivato Marchionne oggi la fiat non esisterebbe più, quindi sarebbe meglio parlare per fatti e non per simpatie politiche.

      • francesco

        Per la terza volta consecutiva nel 2015 Fiat Chrysler
        Automobiles cresce in Europa più del mercato. Marchionne è stato
        aspramente criticato per i modelli, ma sta dimostrando di avere ragione.
        Ecco perché

        LE VENDITE IN EUROPA

        Fca sugli scudi grazie al terzo mese consecutivo di
        crescita per le vendite di auto nell’Europa dei 28 più le nazioni
        aderenti all’EFTA. le statistiche ci dicono che a marzo il mercato è
        cresciuto del 10,8 per cento rispetto allo stesso mese dell’anno scorso,
        con quasi 1 milione 651 mila immatricolazioni, ma il gruppo di
        Marchionne è riuscito a fare meglio, un record nel record insomma.

        LE VENDITE IN EUROPA

        La strategia di Marchionne, criticata soprattutto in Italia aspramente,
        ora appare chiara. E forse anche l’unica percorribile: vendere
        automobili ad alto “valore specifico”, macchine con quel qualcosa in più
        che consentano i necessari margini di guadagno per la sopravvivenza. Il
        discorso – in casa FCA – non vale solo per Maserati e Alfa Rome
        (sarebbe facile) ma anche per una marca generalista come la Fiat.
        Ricordate quando il top manager diceva che avrebbe voluto fare solo 500 e
        Panda? Fu preso per pazzo perché questo avrebbe voluto dire smantellare
        la ricca gamma. E invece ora che tutti possono vedere come le due
        piccoline siano state declinate una serie infinita di modelli si capisce
        il discorso: 500 e Panda diventano gamma e grazie alla loro forte
        immagine possono giustificare listini più sostenuti e contenuti più
        ricchi, quelli che fanno fatturato per capirci. La parabola di questa
        rivoluzione si competerà a breve

        – e allora anche gli analisti più stupidi la capiranno – quando la
        Fiat Punto sarà sostituita dalla 500 a cinque porte. Un modello
        intermedio che si posizionerà fra il modello attuale e la 500L. Semplice
        e geniale.

        “Fiat Chrysler Automobiles – spiegano al Gruppo – ancora una volta ha
        ottenuto un risultato migliore rispetto a quello del mercato: con 97.800
        immatricolazioni in marzo ha aumentato le vendite del 15,7 per cento
        rispetto all’anno scorso. La quota è stata del 5,9 per cento, era il 5,7
        per cento a marzo 2014.

        Sensibili crescite per FCA sono state registrate in tutti i principali
        mercati europei. In Spagna +57,1 per cento rispetto al +40,4 per cento
        del mercato; in Italia +17,1 per cento in un mercato che è cresciuto del
        15,1 per cento; in Francia +11,7 per cento rispetto a +9,3 del mercato e
        soprattutto in Germania dove, in un mercato che ha chiuso il mese in
        crescita del 9 per cento, Fiat Chrysler Automobiles ha aumentato le
        immatricolazioni del 25,2 per cento.

        Nel primo trimestre del 2015, FCA ha immatricolato 227.600 vetture,
        l’11,6 per cento in più rispetto allo stesso periodo del 2014. La quota è
        stata del 6,3 per cento, in crescita di 0,2 punti percentuali”.

        In pratica sono state quasi 75 mila le immatricolazioni in Europa del
        marchio Fiat a marzo, in aumento del 13,7 per cento in confronto allo
        stesso mese del 2014. La quota è stata quindi del 4,5 per cento, in
        crescita rispetto al 4,4 per cento di un anno fa. E per essere ancora
        più precisi, nel primo trimestre del 2015, Fiat ha immatricolato oltre
        171 mila auto, l’8,3 per cento in più nel confronto con lo stesso
        periodo dell’anno scorso, per una quota stabile al 4,7 per cento.

        Ma torniamo alle strategie dei modelli. Con Maserati e Alfa Romeo il
        concetto è lo stesso: applicare il massimo delle economie di scala,
        puntando anche su modelli che tempo fa avrebbero fatto gridare allo
        scandalo (vedi la “Ghiblina” o le diesel 6 cilindri) per portare la
        produzione a livelli record. Forse oggi molti l’hanno dimenticato, ma
        quando – alla vigilia del rilancio – Marchionne annunciò che avrebbe
        voluto vendere 50 mila Maserati l’anno volarono gli insulti più pesanti.
        “Pazzo” fu la cosa più gentile che gli dissero, considerando il fatto
        che la Maserati allora faceva un migliaio di macchine e che già la cosa
        appariva come un successo… E invece no: oggi l’obiettivo di 50 mila
        pezzi l’anno per la casa di Modena è scontato, anzi le stime parlano di
        poter arrivare facilmente a quota 70 mila o, chissà, a questo punto
        ancora più su. Il lusso, insomma, paga. E ora che la gamma del Tridente
        si arricchirà del Suv Levante probabilmente non ci saranno più limiti
        alle strategie di Marchionne.

        Con l’Alfa? Siamo alla vigilia dell’esplosione, come un pistone che
        giunge al punto morto superiore, poco prima di ricevere un’esplosione
        sulla testa e quindi una scarica di energia mai vista. La Giulia e la Suv compatta sono pronte per scatenare l’inferno sul
        piano delle vendite.

        A proposito di vendite, qui si vola anche in Europa: in marzo Fiat
        infatti ha migliorato sensibilmente le proprie performance in Germania
        (+20,4 per cento), in Italia (+15,9 per cento), in Francia (+13,9 per
        cento) e soprattutto in Spagna, dove le immatricolazioni del marchio
        sono cresciute del 76,1 per cento.

        A trainare verso l’alto le vendite sono state in particolare le ottime
        performance della famiglia 500. Con 23.300 immatricolazioni – il 5,1 per
        cento in più rispetto all’anno scorso, per una quota del 15,6 per cento
        – 500 è stata a marzo la vettura più venduta del suo segmento e ha
        registrato il miglior mese di vendita dal lancio a oggi in Europa. La
        500L è stata prima nel suo segmento con quasi 12 mila immatricolazioni a
        marzo (quota al 23,1 per cento) e oltre 27 mila nel progressivo annuo,
        con una quota superiore al 24 per cento. Mese positivo anche per 500X
        con oltre 5 mila immatricolazioni: in Italia a marzo 500X ha aumentato
        la sua quota ed è salita sul podio delle vetture più vendute del suo
        segmento. Con oltre 19.500 immatricolazioni (il 27,1 per cento in più
        rispetto all’anno scorso) Panda è risultata seconda nel segmento A, con
        una quota del 13,1 per cento. Insieme con 500, le due vetture hanno
        ottenuto a marzo una quota nel segmento del 28,7 per cento.

        Lancia/Chrysler in marzo ha immatricolato quasi 6.300 vetture e ha
        ottenuto una quota dello 0,4 per cento. Nel primo trimestre sono state
        17.800 le Lancia immatricolate e la quota è stata dello 0,5 per cento.

        Ypsilon sempre molto apprezzata dal pubblico europeo: nel primo
        trimestre dell’anno ne sono state immatricolate quasi 17 mila. Sempre
        nel progressivo annuo, in Italia la piccola Lancia ha aumentato le
        vendite dell’8,3 per cento ottenendo una quota del 13,2 per cento (+0,5
        punti percentuali rispetto al primo trimestre del 2014). A marzo è stata
        la vettura più venduta del segmento B.

        In marzo le immatricolazioni di Alfa Romeo sono state quasi 6.300 per
        una quota allo 0,4 per cento. Nel progressivo annuo le Alfa Romeo
        registrate sono state quasi 15 mila e la quota è stata dello 0,4 per
        cento.

        In marzo il marchio è cresciuto in Austria (+30,1 per cento) mentre nei
        primi tre mesi dell’anno si è registrata una crescita in Italia e in
        Austria (rispettivamente del +4,9 e del +12,5 per cento rispetto al
        2014).

        Nel progressivo annuo Giulietta ha aumentato le registrazioni del 3,85 per cento rispetto allo stesso periodo del 2014.

        Continua anche a marzo l’exploit di vendite del marchio Jeep, al 17°
        mese consecutivo di crescita: le immatricolazioni sono state oltre
        9.250, con una crescita (la migliore di sempre) pari al 213,7 per cento.
        La quota è stata dello 0,6 per cento, rispetto allo 0,2 per cento di un
        anno fa. Altrettanto positivi i risultati del trimestre, con più di
        21.500 immatricolazioni (+190,5 per cento rispetto allo stesso periodo
        del 2014) e quota allo 0,6 per cento, in crescita di 0,4 punti
        percentuali.

        Jeep cresce in tutti i principali mercati europei con valori decisamente
        superiori alla media: +249,3 per cento in Italia, +113,2 per cento in
        Germania, +860,2 per cento in Francia, +396,6 per cento nel Regno Unito,
        +260,4 per cento in Spagna.

        A trainare verso l’alto le vendite del marchio è stata sicuramente la
        Renegade che con più di 5.500 immatricolazioni a marzo è ormai
        stabilmente tra le top ten del suo segmento.

        • wissender

          Ottimo commento che chiarisce e risponde tante cose.
          Si aggiunge la vincita dell’
          “Total Quality Award 2015” della FCA, davanti alla GM e la VW.

        • umberto

          una precisa ed ottima ricostruzione della reale situazione. Purtroppo troppe volte ci sono critiche non oggettive ma per ideologia. I risultati della fiat (o meglio di Marchionne) sono sotto gli occhi di tutti. E i risultati della fiat danno fastidio!

  • Antonio Napoli

    balla per speculare in borsa

  • wissender

    A mio parere, affermandosi sempre di piu il successo di FCA nelle vendite, molti concorrenti, anche senza di ammetterlo ufficialmente, hanno un grande interesse ai marchi singoli della FCA. Ma e’ anche questo un modo di indebolire i concorrenti facendo annunciare notizie, dell’ genere. Potrebbe essere una scelta di marketing dai concorrenti tedeschi, che avevano prima interesse di comprarsi la Fiat, poi solo la Alfa Romeo, e in ultimo solo la Jeep, e adesso magari la Magneti Marelli, e magari al prezzo di saldi.
    Io veramente potrei immaginare qualche collaborazione con un altro fornitore automobilistica.
    Sarà forse una cosa dell’ genere visto che Marchionne sta annunciando già da molto tempo che cerca delle collaborazioni. Anche questo porta a crescere il titolo in borsa.
    Infine sono speculazioni e non ci resta altro che verificare in futuro cosa sia vero.
    Staremo a vedere.

    • francesco

      in questo momento niente è in vendita di FCA al massimo si cerca se è possibile una fusione altrimenti si procede secondo i piani comunque da soli (a Francoforte saranno presentate tutte le versioni e dati della Giulia ) tutto il resto cazzate giornalistiche) ciao

      • wissender

        Ciao Francesco, infatti non saprei perché si dovrebbe vendere una Magneti Marelli che firma anche con il nome AL e rifornisce tanti marchi, tra l’altro anche i tedeschi. In AL c’è anche la collaborazione della Bosch.
        Io pensò che la M.M. avrà un ruolo decisivo in futuro nella FCA, figuriamoci se la vendono.
        Comunque ritornando sulla giulia, si può dire che la prima battaglia mediatica, l’ha vinta. Si parla molto della nuova Giulia e sono in tanti che hanno interesse di vederla a Francoforte. Ciao, e fatti sentire.

        • francesco

          Ciao , e ricorda (chi vivrà vedrà) e vedrai che il bello deve ancora venire,tutto quello fino ad oggi è solo l’antipasto.

  • beppedelp

    FCA si concentra su Alfa e Maserati. Vendendo MM, avranno ancora più liquidità per competere sul mercato di questo segmento con auto di top qualità!

  • light767

    Magneti Marelli è un’eccellenza mondiale, venderla sarebbe una follia finanziaria. Certe cose non si vendono e basta.

  • orazio.bacci

    Per l’Alfa Romeo erano famose le candele LODGE e non le MARELLI è risaputo! Mà da Voi non esiste l’autocritica,così diffusa dai politici!Può anche darsi che mi cancelli da sito Alfa Romeo non Dimenticatevi di Orazio Satta chè era un serio.