L’Alfa Romeo Giulia rappresenta, senza alcun dubbio, l’avvio del piano di rilancio di Alfa Romeo su scala internazionale. Tale piano è stato sviluppato e studiato in ogni dettagli per diversi anni anche se la nuova Giulia può essere considerata come il frutto di un  lavoro durato “solo” due anni e mezzo. A confermare il tutto ci ha pensato Philippe Krief, l’ingegnerie a capo del progetto della nuova berlina, che in un’intervista a Car Magazine ha evidenziato come, per scelta precisa di Marchionne, i tempi di sviluppo dovevano essere ristretti dopo la cancellazione dei primi progetti di una possibile erede della 159 con trazione anteriore che non rispecchiavano l’essenza del marchio. Krief, appena assunto il ruolo di capo progetto, raccolse intorno a sé dieci ingegneri per dar vita alla nuova Giulia partendo, come dichiarato da lui stesso, da due punti principali, il rapporto peso/potenza e l’estrema ottimizzazione del progetto che ha generato poi una berlina con una perfetta suddivisione (50:50) dei pesi. Il team a lavoro sulla Giulia, come dichiarato da Krief, era pieno di idee e soluzioni innovative ed il processo di “decision-making” è stato quanto mai rapido proprio per la necessità di dover concludere il progetto con tempistiche assolutamente fuori dall’ordinario per quanto riguarda l’industria automotive che, come sottolineato dal capo progetto della Giulia, richiede almeno quattro anni di sviluppo per dar vita ad un progetto. skunkworks

La nuova Alfa Romeo Giulia è però un progetto completamente differente rispetto alla normalità del mondo delle quattro ruote ed è nato da un team di lavoro che racchiudeva in sé eccellenze di diversi settori del mondo ingegneristico che per oltre due anni si sono concentrate unicamente sulla realizzazione di una berlina in grado di superare, sotto tutti i punti di vista, la concorrenza e, nello stesso tempo, di sostenere il peso dell’intero piano di rilancio del brand Alfa Romeo legato a doppio filo al successo della Giulia. zalfa

Philippe Krief è una delle menti più illustri del mondo automotive e per anni è stato ingegnere in Ferrari con cui ha lavorato, negli ultimi anni, in particolare sulla Ferrari 458 Speciale. Referenze praticamente stellari che hanno guidato con lo hanno guidato con successo alla leadership del progetto Giulia. L’esperienza maturata in Ferrari ha guidato tutto il programma di sviluppo della nuova berlina di Alfa Romeo che, proprio come una Ferrari, sarà “precisa, veloce, agile ed estremamente stabile garantendo un’esperienza di guida fantastica“. Per concludere l’intervista, Krief ha rivelato anche alcuni dettagli sui futuri motori dell’Alfa Romeo Giulia che dovrebbe presentare motori a quattro cilindri ed, in futuro, potrà contare, molto probabilmente, anche su di un inedito V6 diesel in grado di contribuire, in modo sostanziale, alla diffusione, su scala internazionale, della nuova berlina di casa Alfa Romeo.