Alfa Romeo Giulia, il video della presentazione ufficiale e le parole di Marchionne

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La presentazione ufficiale della nuova Alfa Romeo Giulia segna, senza alcun dubbio, uno dei momenti più importanti per la storia pluricentenaria del marchio Alfa Romeo che, domani di estrema difficoltà, torna a guardare al futuro con tantissima fiducia forte di un progetto solido che vede nella nuova berlina un primo fondamentale passo verso il successo. Il video che vi proponiamo qui di sopra ci mostra, in pochi minuti, alcuni dei momenti che entrano di diritto nella storia di Alfa Romeo.

Durante il Nessun dorma intonato da Andrea Bocelli, infatti, l’Alfa Romeo Giulia ha fatto la sua prima apparizione in pubblico entrando sul palco dove inviati della stampa internazionale l’attendevano con un’attesa estrema, frutto di mesi e mesi di indiscrezioni, ipotesi, rumors e, soprattutto, speranze verso il successo del progetto che, in poche ore, sembra aver conquistare gli interessi di tutti gli appassionati del mondo delle quattro ruote. I pochi secondi che la Giulia impiega ad entrare sul palco partendo da dietro le quinte possono, quindi, essere considerati a tutti gli effetti come il momento clou dell’intera giornata che ha registrato anche la riapertura del Museo Alfa Romeo di Arese che, dopo sei anni di chiusura, riaprirà i battenti al pubblico il prossimo 30 giugno.

Qui trovate il primo video ufficiale della nuova Alfa Romeo Giulia Quadrifoglio Verde che ci mostra la berlina impegnata in pista con un sound del motore davvero impressionante

L’amministratore delegato di FCA Sergio Marchionne, da sempre in prima linea nel progetto di rilancio dell’Alfa Romeo su scala internazionale, ha preso la parola subito dopo la prima apparizione in pubblico della nuova Alfa Romeo Giulia dichiarando “Non è un mistero che l’Alfa Romeo è uno dei progetti su cui sono più coinvolto, anche emotivamente. È uno dei più importanti della mia carriera. Credo che tutti pensino al valore del marchio, che non ha eguali al mondo. Alfa ha un potenziale che si traduce in una opportunità di business unica. E sicuramente a me il business non dispiace. Ma c’è dell’altro. Un senso di incompiutezza che gridava vendetta. Lasciarla com’era, a competere con i marchi generalisti, avrebbe voluto dire tradirne lo spirito e i valori, e tradire anche tutte le donne e gli uomini che in oltre un secolo ne hanno plasmato la leggenda. Dare voce alla vera Alfa Romeo era un dovere, anche morale e oggi possiamo finalmente dire che è il primo giorno di una nuova Alfa”