Alfa Romeo Giulia: Debutto tra una settimana, cosa si aspettano gli Alfisti?

di -
Alfa Romeo Giulia

Tra una settimana, il prossimo 24 di giugno, Alfa Romeo svelerà al Museo di Arese in anteprima assoluta la nuova Alfa Romeo Giulia, la futura berlina di segmento D che oramai è diventata, a tutti gli effetti, una delle auto più attese del prossimo futuro per il mercato delle quattro ruote. Oramai sulla nuova Giulia si è detto di tutto, in questi mesi, infatti, i rumors sono stati tantissimi ed hanno affrontato praticamente ogni aspetto della vettura, dal nome definitivo, ancora da scegliere secondo le dichiarazioni di alcune settimane fa di Sergio Marchionne, al design, opportunamente celato nei recenti avvistamenti in strada, senza dimenticare il comparto tecnico che, stando alle dichiarazioni della dirigenza Alfa Romeo, sarà nettamente superiore alle attese. Sulla nuova Alfa Romeo Giulia c’è ancora tanto da dire ma, al momento, è difficile uscire dal campo delle ipotesi visto e considerato che il marchio italiano, sino ad ora, non ha rilasciato alcun informazione concreta in merito al progetto che sarà assemblato nello stabilimento di Cassino che tornerà a nuova vita proprio grazie alla berlina. Alfa Romeo Giulia

Quale sarà il nome definitivo della nuova berlina? Su quali motori potrà contare? Avrà veramente “specifiche da paura” come dichiarato dai dirigenti Alfa Romeo? Come sarà il design? Innovativo e coraggioso o saranno ripresi elementi dalle passate produzioni del brand? Con quali prezzi si presenterà sul mercato la nuova Giulia? La vettura sarà premium solo nei contenuti o anche nel prezzo di listino? Quando arriverà in concessionaria? Riuscirà a raggiungere i suoi target di vendita?

Sono mesi che tutti gli Alfisti si pongono queste domande che ancora non trovano risposta. In questi ultimi giorni prima del debutto ufficiale della nuova berlina della casa italiana non ci resta che lasciare che il dibattito. Cosa vi aspettate, quindi, dalla nuova Alfa Romeo Giulia? Riuscirà a portare a termine il suo, difficilissimo, compito? Non esitate a lasciarci il vostro parere sia qui nel box commenti riportato alla fine dell’articolo che sulla nostra pagina Facebook ufficiale. L’appuntamento con il debutto della nuova Alfa Romeo Giulia è quindi fissato per il prossimo 24 di giugno quando Alfa Romeo svelerà, finalmente, la sua nuova berlina di segmento D che darà il via al piano di rilancio del marchio su scalata internazionale con l’obiettivo di raggiungere quota 400 mila unità vendute all’anno entro il 2018.

  • Mi aspetto un’Alfa con le palle!!! XD

    • francesco

      avrà gli attributi come un toro da monta !!!!!!!!!!!!!!!!

      • francesco

        Spero che questa nuova Alfa Giulia rilanci il marchio , io non me la potrò permettere , ma per chi se la potrà comprare dico godetevela e andate in giro a testa , perchè state guidando una vera Alfa Romeo !!!!!!!!!!!!!!

        • francesco

          mai dire mai (sarà come prezzo in linea con la concorrenza del suo segmento D e anche con motori 2.0 con base 150/170 cv sia benz.che diesel ) altrimenti aspetti la sostituta della giulietta con tecnologia e trazione della 952 e prezzi in linea con l’attuale giulietta,per il resto aspetta il 24 giugno e sarai tu stesso a giudicare (CHI VIVRà VEDRà ),sarà semplicementve mostruosa come lo è ,e lo deve essere una vera ALFA ROMEO

          • francesco

            Grazie ! io sono un appassionato di auto , amo le auto , ho guidato un Alfa Romeo 33 Imola 1,3 90 cv motore boxer era una bomba che era una meraviglia….aspetto con ansia il 24 giugno , grazie per l ‘ augurio ciao…..

            • francesco

              Grazie a te che ne parli, motore boxer gran motore altri tempi altre macchine, questa è mostruosa in tutto , preparati al “botto” il 24 giugno e che botto vedrai !!!!!!!!!!!! una VERA ALFA ROMEO come lo è la 952 e lo saranno le altre sorelle in futuro.

  • Doriano Battagin

    mi aspetto un ALFA che torni ad essere l’automobile più veloce al mondo in ogni segmento di mercato, mi aspetto un ALFA che non sia per tutti e che sia l’orgoglio del made in Italy, l’invidia della concorrenza
    mi aspetto un ALFA affidabile, potente, unica

    • francesco

      avrai tutto questo è molto di più,basta aspettare il 24 e resterai/resterete senza parole.

      • Bio’

        Senza parole quando saprai che il portafogli non ti permetterà di comprarla in quanto da amante del marchio si soffrirà molto. Certo, non è un bene primario, ma l’amore per qualcosa è amore!

        • francesco

          e quindi è colpa di FCA perchè deve capire al posto della politica che non tutti lavorano,che non tutti possono permettersela,ma per favore ! questa sporca politica se cominciassero a finirla di rubare, se tolgliessero il bollo se farebbero lavorare tutti e tanto altro , poi si vedrebbe se uno se la può permettere !(vedrete le vendite nel 2016 nel resto del mondo come andranno vedrete ! bmw che costa da 35/70 nel mondo nel 2014 ha venduto un milione di vetture !!!!! siamo noi che siamo alla frutta e se si continua così tra poco si farà la fame altro che auto ,neanche una bicicletta ci faranno comprare !!!! (maserati che costa circa 70 mila euro nel 2014 ha venduto più della giulietta !!!!!!!!!!! che ne costa 1/3) 1° sarà in linea con la concorrenza, da 30/35 fino a 70, e per finire è un segmento C il top sarà superiore in molte cose ………….anche alla maserati che è un segmento E ,oppure si vuole un ottimo prodotto ad un basso prezzo ? solo perchè si è appassionati ? solo perchè si è italiani ? qui non si parla solo di passione , qui si parla maggiormente di business(botte piena e moglie ubriaca no si può avere) se si vuole un ottimo prodotto ci vogliono i soldi in tutte le cose e per tutto quello che ha la 952 (che la concorrenza può solo sognare) il suo prezzo sarà in linea con le altre del suo segmento,se poi è che non tutti se la possono permettere quello è un altro problema,ma non certo da imputare a FCA,se uno non si può permettere di andare al ristorante ,va in pizzeria altrimenti mangia a casa, per chi non se la potrà permettere come per molte altre cose nella vita,aspetta (se realmente appassionato alfa romeo)la sostituta della giulietta che avrà tecnologia di questa e trazione ed essendo di segmento C avrà prezzi simili all’attuale giulietta

          • Bio’

            Un testamento per un commento ironico, sarà che l’hai presa sul personale non lo so. Ti dico, non ho passione per le auto e ne tanto meno amo il marchio alfa. Io Amo le tedesche. Ho commentato per vedere realmente se ci sono persone attratte perché ci si aspetta di vedere un auto mozzafiato o solo perché si ama il marchio e allora la si ama per questo. Per il fatto del lavoro siamo sullo stesso vascello

            • francesco

              ok perfetto massimo rispetto per te e per le tue scelte e per le tue auto , (non è un testamento ,ma una semplice presa di posizione) si se vogliamo è anche sul personale essendo sia un vecchio alfista (fino alla 75) ed oggi direttamente coinvolto nel rilancio alfa romeo , (10/11 ore al giorno sacrificando anche qualche sabato e qualche domenica (togliendoli alla famiglia) per coccolare la 952)se permetti ti senti direttamente coinvolto
              !!!!!!!!!!!!!!!!!

              • Bio’

                Di grazie al fatto che la fiat è diventata un po americana.. Altrimenti ti toccava vedere ancora una volta l’alfa italianizzata om stile fiat bravo ancora una volta come è successo per la mito e la Giulietta

                • francesco

                  ma che grazie all’AMERICA, sono loro che devono dire grazie a FIAT/FCA che erano falliti ed oggi sono il 3° gruppo in america (la 952 e le future alfa non hanno niente di americano, è tutto made in italy al 100%

                • wissender

                  Sono i tedeschi che devono dire grazie a quei italiani che si sono venduti, altrimenti costruirebbero ancora carroccioli funebri, con dei nomi moderni Fritz e Hans. Gli italiani pero hanno sempre avuto, e hanno ancora oggi, sempre quell’ poco di personalita in più, e riescono a far impazzire tutta l’ingegneria tedesca, che come al solito sicuramente cercheranno di copiare. Staremo a vedere.

                  • francesco

                    saranno i fatti a parlare (guarda il nuovo cartellone publicitario guarda il cane,quella è la concorrenza nella parte bianca apparirà la 952)

                    • wissender

                      Ottima idea di rappresentare la concorrenza con un cane pastore tedesco che e’ sorpreso per quello che sta per accadere intorno a lui.

                    • francesco

                      Il pastore tedesco (concorrenza) che guarda in direzione delle scritte che poi verrà sostituita dalla Giulia ,il pastore “tedesco” che guarda….ahaha Alfa *Rex*, Bella…..trovata…!

                  • francesco

                    ecco dal forum autopareri come se la immaginano lo scopriranno il 24 giugno, ma credo che sarà molto ma molto di più…………………,……………………….. !!!!!!

                    • wissender

                      Posso dirti solo grazie, comunque quell’ poco che si vede nella visualizzazione secondo per come se la immaginano nell’ forum di autopareri e’ già promettendo. Se se la immaginano così hanno buon gusto. Comunque non vedo l’ora che si veda l’originale ALFA ROMEO, …………………

                    • francesco

                      24 giugno e si resterà senza parole !!!!!!! GRAZIE A TE.

                  • francesco

                    Alfa Romeo, la rinascita parte da Cassino

                    Nello stabilimento si lavora in gran segreto al debutto della
                    nuova berlina, progettata per dare battaglia ai tedeschi e rilanciare il
                    marchio. Ecco le prime indiscrezioni su come sarà l’erede di auto
                    entrate nel mito

                    di Maurizio Maggi e Stefano Vergine

                    15 giugno 2015
                    lta tecnologia e salamelle. La task-force di
                    prescelti – duecento tra operai, tecnici e ingegneri – che lavora dietro
                    un muro di impenetrabile riservatezza alla prima Alfa del grande
                    rilancio un mesetto fa ha passato la notte in decine di tende canadesi
                    blu, nello stabilimento Fiat a pochi chilometri da Cassino, Frosinone. Non per un’emergenza ma per una operazione di “team building” all’americana.

                    Un week-end da maturi boy scout all’interno dell’impianto ciociaro, con
                    tanto di grigliata e musica in compagnia. Il 24 giugno, al Museo
                    dell’Alfa Romeo alle porte di Milano, Sergio Marchionne
                    e alcuni top manager del gruppo alzeranno il velo sulla futura berlina
                    davanti a centinaia di invitati da tutto il mondo. A Wall Street si
                    chiacchiera di un Sergio Marchionne che studia come andare all’assalto
                    della General Motors, alleandosi con gli aggressivi hedge fund, ma in
                    tanti giurano che la sua concentrazione sul lancio della prima Alfa del
                    nuovo corso sia massima. Il nome ancora è top secret – Giulia è il
                    favorito – ma di sicuro si sa che l’auto sarà una tre volumi aggressiva,
                    pensata per entrare in diretta competizione, soprattutto sul mercato
                    nord-americano, con le parigrado delle tre marche premium tedesche Audi,
                    Bmw e Mercedes.

                    In realtà, l’obiettivo numero uno sembra la Serie 3 della Bmw, la più
                    venduta al mondo dal gruppo bavarese. La produzione partirà
                    probabilmente in ottobre, il debutto sul mercato è ipotizzabile per
                    febbraio-marzo 2016. Ad Arese saranno esposti 4 o 5 nuovi esemplari ma
                    nessuno li potrà guidare, e forse neppure sbirciarne l’abitacolo.

                    I duecento del barbecue, a Cassino, sono gli unici ad aver visto finora
                    la nuova Alfa. Lavorano sul “pilotino”, la mini-linea di montaggio da
                    cui sono usciti finora i primi dieci esemplari della Giulia preserie.
                    Tra di loro parecchi “team leader” dell’impianto laziale – dove ancora
                    si produce la Giulietta, che andrà in pensione nel 2017 – ma pure
                    diversi ingegneri in trasferta da Torino e da Modena, questi ultimi in
                    prestito dalla Maserati. In Emilia, in due capannoni vicini alla storica
                    sede del marchio del Tridente, intorno al progetto nuova Alfa
                    s’affannano in 700, tra i quali ben 400 ingegneri.

                    La consegna del silenzio è ferrea, a Modena come a Cassino. La trazione è
                    posteriore – come per tutte le future Alfa, alcune delle quali saranno
                    4×4 – il telaio nuovo di zecca, e pare che verranno adottate innovative
                    soluzione tecniche per le sospensioni, sia in termini di geometrie che
                    di materiali. Gli addetti ai lavori ipotizzano il sofisticato ricorso al
                    “falso quadrilatero”. Incalzati dal responsabile tecnico del progetto,
                    il mago delle sospensioni francese Philippe Krief, i tecnici stanno
                    pensando soprattutto alle performance. La nuova Alfa dovrà essere
                    eccitante da guidare e stare incollata a terra, specie se a spingerla ci
                    sarà il potente propulsore V6 di 3 litri, parente stretto di quello, di
                    derivazione Ferrari, che equipaggia la Maserati Ghibli. Il secondo
                    motore a benzina è un 2 mila, declinato in varie potenze. Entrambi
                    saranno prodotti a partire dall’autunno nella fabbrica di Termoli, in
                    Molise. Nessuna informazione, invece, sui motori a gasolio. Circolano
                    voci su un 2,2 litri prodotto dalla VM di Cento (Ferrara) ma anche su un
                    altro diesel che potrebbe essere costruito nella fabbrica campana di
                    Pratola Serra.DUE PIATTAFORME, OTTO MODELLI

                    Sulla stessa piattaforma della Giulia nasceranno anche il primo Suv
                    compatto, che dovrebbe andare in produzione entro la fine del 2016, e
                    un’altra vettura del segmento “D”, forse una coupettona a quattro porte,
                    tipologie che abbondano nei listini delle solite tedesche. Su un’altra
                    architettura prenderanno invece forma le vetture più grosse, come il Suv
                    e la berlina del segmento “E”, di cui ancora nulla si sa. Così come è
                    impossibile prevedere oggi in che maniera saranno suddivise le otto Alfa
                    Romeo del “new deal”. Oltre a Cassino, sono tre gli impianti candidati:
                    Mirafiori (dove per un altro anno e mezzo sarà costruita la piccola
                    Mito), Modena (da dove escono le sportive 4C coupé e spider) e
                    Pomigliano d’Arco, nel Napoletano, la culla della Panda. Anche se, in
                    teoria, Cassino avrebbe le carte in regola per produrre in futuro circa
                    350 mila veicoli e spedirne una buona parte a Civitavecchia, il porto di
                    partenza per il mercato americano, fondamentale nel progetto di
                    rilancio del Biscione.

                    Intanto la fabbrica laziale sta cambiando pelle, in attesa della “salita
                    produttiva”. Il piano industriale tratteggiato dal capo di Fca nel
                    maggio 2014 prevede che l’Alfa arriverà a produrre, nel 2018, 400 mila
                    vetture, quando la gamma sarà tutta a regime. Nel primo piano dell’era
                    Marchionne, annunciato nel 2005, l’obiettivo era di arrivare a 300 mila
                    pezzi nel 2010. Anno in cui, però, di Alfa ne vennero costruite 119
                    mila. Ed è proprio del 2010 il progetto con l’asticella più alta di
                    tutte: mezzo milione di vetture prodotte entro il 2014. Pronostico
                    altamente disatteso: l’anno scorso, Giulietta e Mito si sono fermate a
                    63 mila pezzi. Dopo il grande recupero in Nord America, la storica prima
                    volta della Jeep sopra il milione di vendite e la partenza a razzo
                    della Renegade e della 500X a Melfi, il clima è però cambiato. Anche se
                    il bersaglio da colpire – 400 mila immatricolazioni nel giro di tre anni
                    – non è una passeggiata, stavolta in giro si respirà più fiducia che
                    scetticismo.

                    SULLA LINEA PILOTA VIETATI I CELLULARI

                    L’uomo scelto da Marchionne per trasformare Cassino nella casa dell’Alfa
                    si chiama Sebastiano Garofalo, ingegnere siciliano arrivato in
                    Ciociaria a dicembre dopo aver ristrutturato con successo gli
                    stabilimenti del gruppo a Pomigliano d’Arco e Melfi. Sotto l’abbazia
                    benedettina che vigila sulla città fin dal Medioevo, il clima di attesa è
                    corroborato dal mistero che aleggia intorno alle auto che verranno.
                    Raccontano Cosimo Bucci e Roberto Giuliani, due operai della Lear
                    intercettati davanti allo stabilimento al cambio turno delle 14, che se
                    entrano nella zona del “pilotino” devono mollare ai vigilanti i loro
                    cellulari. Spiega Cosimo: «Io smisto i sedili quando arrivano dentro
                    alla fabbrica, ma quelli della nuova Alfa non ho idea di come siano,
                    perché sono totalmente imballati, non si capisce neppure che forma
                    abbiano». La Lear è un gigante dei sedili e storica fornitrice Fiat.

                    Qui a Cassino ha allestito una nuova linea di montaggio per l’Alfa.
                    Quasi tutte le aziende dell’indotto, peraltro, sono in fermento: la Mac,
                    che fa longheroni e montanti delle portiere, ha appena comprato
                    cinquanta robot, mentre la Meccanica Tiberina , da dove escono le
                    traverse del telaio, sta ampliando i capannoni. Sostanziosi anche i
                    cambiamenti all’interno dell’impianto. Se si esclude l’area dove si
                    assembla la Giulietta, «dei vecchi capannoni sono rimaste solo le
                    colonne di cemento», dice Vincenzo Folcarelli, operaio del montaggio. E
                    il collega Francesco Esposito aggiunge: «I reparti lastratura,
                    verniciatura, montaggio e finizione sono stati completamente svuotati,
                    da mesi ogni giorno vediamo uscire cinquanta camion carichi dei pezzi
                    delle linee in cui si producevano Bravo e Delta». Gli investimenti nella
                    messa a nuovo superano il miliardo e la formazione delle “élite” che
                    dovranno produrre con teutonica precisione le Giulia è già in atto da un
                    po’. Dopo aver identificato 300 addetti, la Fiat ne ha scelti 160 che
                    si sono sciroppati otto settimane di incalzante corso d’aggiornamento.
                    Alcuni di loro sono stati pure spediti a Modena, a far pratica.

                    L’IBRIDO VERRÀ, QUANDO NON SI SA

                    E ovviamente sale la fibrillazione nella speranza di nuove assunzioni,
                    com’è avvenuto a Melfi, oltre che del rientro più rapido possibile per i
                    cassintegrati. «Oggi un dipendente lavora 6-7 giorni al mese e porta a
                    casa 1.000-1.200 euro, contro i 1.400 -1.500 del tempo pieno», sostiene
                    Tommaso Valente, sindacalista Fismic, per 34 anni operaio in Fiat. «Se
                    la Giulia parte davvero in autunno, tutti i lavoratori rientreranno
                    entro febbraio 2016 e prevediamo che già alla fine del prossimo anno la
                    produzione salirà a 260-270 mila unità», è la professione d’ottimismo di
                    Francesco Giangrande, 18 anni da operaio in verniciatura e ora
                    segretario provinciale Uilm, la sigla più forte nello stabilimento
                    laziale, dove i dipendenti sono 4.100. Sul fronte delle nuove entrate,
                    per ora quelle sicure dovrebbero riguardare 30 diplomati selezionati
                    dopo una raffica di test.

                    Il candidato ideale? Età massima 26 anni e diploma di maturità non
                    inferiore a 95 su 100. Scrutinati dalle agenzie interinali e interrogati
                    dai manager Fiat il 29 maggio, i ragazzi hanno dovuto cimentarsi in
                    inglese, fisica, matematica, oltre che in prove mnemoniche e
                    attitudinali. «Ci è stato detto che, se verremo ingaggiati, andremo a
                    gestire i team di lavoro sulle linee», racconta uno di loro, che vuole
                    restare anonimo. In città, però, non ci sono solo studenti modello. E
                    alla sede della Fim-Cisl di via Bonomi, vicino alla stazione, i
                    disoccupati Antonio Manco, 36 anni, e Carmine Nigro, 42, chiedono
                    consigli su come partecipare al prossimo giro di eventuali assunzioni.
                    Mirko Marsella, il segretario locale, suggerisce di aspettare l’inizio
                    delle selezioni: «Con tutti gli investimenti che sta facendo la Fiat
                    dovebbe esserci finalmente un po’ di movimento». Anche nelle decine di
                    imprese dell’indotto, che a regime “valgono” circa 8 mila posti di
                    lavoro.

                    Dice Michele De Palma, coordinatore Fiom per Fca:
                    «Siamo contenti degli annunci di Marchionne, ma un modello non darà
                    lavoro a tutti i dipendenti di Cassino. Speriamo dunque che si
                    aggiungano altre vetture e che ce ne sia anche qualcuna ibrida, perché
                    il futuro dell’auto è lì». E in effetti Harald Wester, il tedesco che
                    guida Alfa e Maserati, qualche settimana fa ha ammesso che le
                    motorizzazioni ibride prima o poi verranno, perché dopo il 2020 il 40
                    per cento almeno delle macchine di fascia alta disporrà della doppia
                    alimentazione termica-elettrica. Bocche cucite sui tempi. Sul pianeta
                    Marchionne si usa così e, per come stanno andando oggi le cose, nessuno o
                    quasi ha voglia di agitare la bandiera della diffidenza.

                    • francesco

                      Corriere della Sera Alfa riaccende i motori della Giulia
                      La carta da giocare nel mondo

                      di Bianca Carretto
                      L’Alfa Giulia negli anni Sessanta

                      Sergio
                      Marchionne lo ha ripetuto all’infinito, in questi anni «l’Alfa Romeo
                      non è in vendita». Il piano industriale, presentato nel 2014, che punta a
                      portare le vendite globali di Fiat Chrysler (Fca) a 7 milioni nel 2018,
                      si basava essenzialmente sul rafforzamento del marchio Jeep e sul
                      rilancio, partendo da zero, di Alfa Romeo, i due brand dalla vocazione
                      più internazionale. È arrivato il momento, fortemente voluto
                      dall’amministratore delegato di Fca: mercoledì 24 giugno, 105esimo anno
                      della nascita dell’Alfa, verrà presentato il «progetto 952», ossia la
                      Giulia, strategica per la conquista del Nord America, l’auto che porta
                      sulle spalle il consolidamento del futuro del gruppo. Se la 500X e la
                      Jeep Renegade, costruite insieme a Melfi, hanno permesso di suggellare
                      il legame tra Fiat e Chrysler, la Giulia vuole fare concorrenza alle
                      Audi A4, alla Bmw serie 3 e alla Classe C di Mercedes.

                      Questo modello è l’origine di tutta la gamma,
                      sicuramente vi sarà un crossover/suv (trazione posteriore o integrale),
                      un coupé e, grazie alla sua piattaforma — battezzata Giorgio —
                      modulabile (si può allungare e allargare), anche una grande ammiraglia. A
                      questo programma hanno contribuito 700 persone: un team che ha lavorato
                      in capannoni a Modena. Allo sviluppo della Giulia (lunga poco meno di
                      4,70 metri) hanno contribuito tutti i settori di Fca; il Centro Stile
                      del gruppo ha ideato le sue forme. La nuova Alfa utilizzerà motori
                      all’avanguardia (propulsori anche con 500 cavalli di origine Ferrari).
                      Sarà un momento molto importante per la storia del brand del Biscione,
                      scandito dal nuovo logo Alfa Romeo. Bmw, nel suo blog ufficiale, ha
                      pubblicato un post sulla Giulia, definita «l’unica berlina del segmento D
                      che può far riflettere due volte, prima di acquistare una nuova Bmw».
                      Perché l’Alfa Romeo è stata così corteggiata da molti concorrenti (nel
                      passato anche Ford voleva acquistarla ma l’avvocato Gianni Agnelli si
                      inserì nella trattativa per far restare l’Alfa in Italia, così, nel
                      1986, la casa del Portello entrò nell’orbita della Fiat), in particolare
                      dal gruppo Volkswagen, con Ferdinand Piech in prima linea? Ha un
                      blasone che sui marchi tedeschi ha molta presa. In Alfa Romeo si sono
                      formati personaggi come Enzo Ferrari, Pinin Farina, Elio Zagato e Nuccio
                      Bertone. Vi sono club di alfisti ovunque, che si radunano
                      periodicamente; in America si ricordano ancora le centinaia di Alfa
                      Romeo che hanno invaso Laguna Seca nel 1985; negli Stati Uniti
                      l’immagine del brand è tutt’ora notevole; ci sono appassionati che,
                      sotto l’egida del Club del Portello, finanziandosi direttamente, corrono
                      ogni anno, con delle Giulietta, a Silverstone, in Inghilterra, sfidando
                      in pista altre case sportive. Alla Targa Florio partecipano modelli
                      storici per commemorare la prima vettura, iscritta alla gara nel 1911,
                      la 24Hp, progettata da Giuseppe Merosi.

                      Nella storia dell’Alfa esiste
                      un altro tassello che pare intrecciarsi con il percorso industriale di
                      Fca di oggi. L’Alfa (Anonima Lombarda Fabbrica Automobili), salvata dai
                      debiti nel 1915 da Nicola Romeo (da qui ha avuto origine il doppio
                      nome), fu ceduta allo Stato italiano che investì nello stabilimento di
                      Pomigliano d’Arco per costruire l’Alfasud. La Giulia e gli altri
                      modelli che seguiranno (sette sono programmati e già ingegnerizzati,
                      previsti nei prossimi tre anni) verranno prodotti, in parte, ancora nel
                      Sud Italia, nella fabbrica di Cassino, completamente ristrutturata
                      secondo i canoni più moderni, dove rientreranno tutti i lavoratori,
                      anche quelli cassaintegrati, non appena sarà a regime la produzione
                      della Giulia. Pomigliano, divenuto il sito in cui si assemblano le
                      Panda, è stato al centro della revisione dei rapporti di lavoro tra Fiat
                      ed i sindacati; sono stati salvati migliaia di posti ed è stato
                      insignito, nel 2013, della medaglia d’oro del World Class Manufacturing.
                      Si sta operando anche per ampliare la rete commerciale, con
                      professionisti da formare, globalmente, nello spirito e nella cultura
                      dell’Alfa.

                    • wissender

                      Il tuo commento e’ fenomenale. Grazie per tutte queste spiegazioni che dimostrano la bravura e’ personalità dei italiani che si impegnano con passione e speranze, sapendo di costruire non solo una ottima macchina, ma scrivono con il loro impegno una nuova storia/legenda automobilistica, realizzando per se e’ tutta l’Italia il sogno italiano indicando la strada per essere leader mondiale di tecnologie di macchine, che da spazio a tante soddisfazioni orgogliose.
                      Purtroppo c’è da dire che se non cambia la politica italiana, pure avendo successo la Alfa Romeo nelle vendite, non basterà per portare l’italia in avanti.
                      Nonostante tutto però bisogna crederci per darci una svolta definitiva.
                      E se Marcchione riesce a conquistare la GM, questa volta gli fara pagare quella quasi distruzione di Fiat nell’ passato, che l’ha buttata di 10 anni indietro. Io pensò che le Auto con storia, passione, e personalità come la Alfa Romeo, Lancia, Maserati e Ferrari, devono essere Auto prodotte esclusivamente in Italia, e in assoluta tecnica originale italiana. Realizzando questo ci sarà un grande successo anche scientifico. Anche a mio parere saranno le ibride a essere costruite in futuro.

                  • francesco

                    qualcuno ha la memoria corta.

                    • francesco

                      !!!!!!!!!!!!!!

                    • francesco

                      abbiamo copiato ?? a chi !!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

                    • wissender

                      Ottima questa foto.

                    • francesco

                      L’esordio dell’Alfa Romeo Giulia
                      è stato salutato con entusiasmo non solo dagli appassionati del
                      marchio. Persino la concorrenza si è dimostrata lieta nell’avere un avversario in più da sfidare, come dimostrano alcuni tweet pubblicati sui canali ufficiali di alcune case automobilistiche.

                      La prima in ordine cronologico è Mercedes Italia, che già ieri pomeriggio aveva preparato un messaggio dal forte contenuto nostalgico: Finalmente torniamo a correre insieme. Bentornata @alfa_romeo! Risale invece a poche ore fa il tweet di Pagani, che esprime la propria felicità nei confronti di un ritorno a lungo tempo atteso. #AlfaRomeoGiulia. Bentornato orgoglio italiano. Non poteva mancare un messaggio di Ford, azienda legata ad Alfa Romeo per ragioni storiche ed industriali: nel 1986 l’Istituto per la Ricostruzione Industriale (IRI) scelse Fiat e non l’Ovale quale nuova proprietaria del Biscione.

                    • wissender

                      Mi fa piacere sentire questo. Non a caso si ci rispetta sempre.

                    • francesco

                      ???????????????????????????????????????????????????

                    • wissender

                      Ciao Francesco, non ti dimenticare di farti sentire ogni tanto, eh! Aproposito, Se hai ancora altre Foto disponibile saro contento. D.S.

                    • francesco

                      tranquillo amico mio ,sicuramente ci sentiamo anche se sono molto preso dalla prossima …………. (guarda questa grafica) sarà reale quel peso ? vedrai che quando escono i dati uff. anche del peso probabile che quello della Giulia è compreso il guidatore quindi …….. altre mazzate a loro, ciao

                    • wissender

                      Grazie Francesco, e Forza Alfa, “l’anima italiana”

                    • francesco

                      GRAZIE A TE,

                      Alfa Romeo Giulia: la tecnica
                      Dal V6 da 510 Cv all’aerodinamica attiva passando per il carbonio e l’alluminio per ridurre il
                      peso, così la berlina del Biscione mette nel mirino le tedesche,Prima quella «cattiva» poi quelle «normali». La Giulia è stata
                      presentata nella versione più estrema da 510 Cv per sottolineare il
                      carattere sportivo della rinata Alfa Romeo: la Quadrifoglio Verde sarà
                      in vendita alla fine dell’anno, i prezzi sono simili a quelli della
                      concorrenza, come le Bmw M3 ed M4. Fra le altri rivali
                      ci sono Mercedes C63 Amg, Audi Rs4. Ma nel progettare la Giulia i
                      tecnici hanno preso a riferimento anche le prestazioni della Porsche
                      911, nonostante sia una coupé. Ovviamente la Giulia arriverà nel
                      febbraio-marzo 2016 anche nelle versioni più tranquille con motori turbo
                      a benzina e diesel: in questo caso il listino segue quello di Audi A4,
                      Mercedes Classe C e Bmw Serie 3. In seguito si aggiungerà anche la
                      variante ibrida.

                    • francesco

                      oooooooooooooo ma è uguale,uguale a una ………………………………………, si pure il logo sembra uguale, ma questi Italiani sono buoni solo a copiare !!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!! e che te lo dico a faaaaaaaaaaaaaaa.

                    • francesco

                      ????????

                    • wissender

                      Bellissime, grazie.

                    • francesco

                      ok !

                    • wissender

                      Formidabile, grazie.

                    • francesco

                      ok !!

                    • wissender

                      Bella storia di design sulle foto. L’ultima e’ bellissima il legame di design e’ proprio chiaro. Ma le foto di dentro sono ufficiale, o sono rending?

                    • francesco

                      tutto uff. amico mio.

                    • wissender

                      Un altra risposta mia su un commento che diceva: ” complimenti per la copia di BMW e Audi.”

                      Ma quale copia? Secondo me non ha concepito tutta la nascita di tecniche e design annunciate. A mio parere qui si rifiuta più che altro i suoi complimenti, anzi le si fanno alle case tedesche che hanno da ringraziare alle compre dei geni italiani, se sono riusciti a costruire qualche cosa che si possa legermente guardare. E poi alle bravure sulle tecniche e’ design italiano non ci sono mai arrivati. Le copie di tante cose nate in Italia, le fanno proprio in Germania. Alfa Romeo fatta dalla A alla Z e’ proprio tutta italiana, sta già facendo sudare e impazzire tutta l’ingegneria tedesca che ha seguito tutta la presentazione. Saranno proprio le case tedesche a comprare per prima la nuova giulia, proprio per cercare di copiarla. Comunque in fine la nuova Giulia può anche non piacere a qualcuno, però non c’è bisogno di annunciare una copia che non esiste. Se sarebbe una copia fossero proprio le case tedesche a iniziare le dinunce legale.

                      E adesso stai mettendo tu qui le foto.

                    • wissender

                      Finalmente una foto di dentro che si vedere qualchecosa. E fantastica.

                    • francesco

                      *************************************************************************************

                    • wissender

                      Ciao Francesco, inanzi di tutto devo farvi gli auguri, ottimo lavoro che avete fatto, provo un grande rispetto gia per quello che ho visto e letto fino adesso. Ed e’ meraaaaaaaviiiiiiiiiiigliooooooooooosaaaaasaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaa
                      La storia continua finalmente, e pensò che questa volta veramente sarà gloriosa. A prima vista però ti devo confessare che ero un po perplesso, mi aspettavo qualche cosa che proprio a prima vista ti affascinava di piu, invece questo effetto me lo sta facendo dalla 5. Vista in poi, e mi sta diventando sempre più bella all’ occhio, riconoscendo sempre inpiu delle Alfa Romeo dell’ passato. Guarda caso sto discutendo nell’ Fatto Quotidiano, che c’è tanta gente, che commenta da non capire, ma che conpace con le foto che hai messo qui a disposizione, anche se io l’ ultima giulia non l’avevo nominata come riferimento, ma che vedendo le tue foto, ci sta tanto. Comunque una di tante risposte mie per esempio e’ stata questa.

                      A me non sembra proprio stile Nissan, anche se la Alfa Romeo si sarà deciso di fare un design adatto per piacere anche ai asiati, direi che e’ un design mondiale, e a modo suo contemporaneo unico. Se lei la guarda bene da davanti si ci riconosce il triangolo dello scudetto nelle linie fino a dietro. Ha tante cose unicamente Alfa Romeo anche se non si vede subito. E’ fatta da parte messe insieme di 159, 156, 155, 164, 4C, 8C, Maserati Ghibli. Si guarda le foto di queste macchine in internet e li metta in confronto con le foto mostrate della nuova Giulia e lo riconoscerà. Poi ritornando sull’ discorso delle premium, a mio parere la Alfa Romeo già c’era, ma purtroppo le vendite non hanno confermato. Invece pensò e spero che questa sia la volta buona.

                    • wissender

                      Comunque ti dico che non solo sarà la volta buona, ma di sicuro non può altro che riuscire. A me sia le foto che anche i video mi fanno nascere spingendo sempre in piu quell’ effetto di ” voglio averla”.

                    • francesco

                      grazie per tutto ,sei l’unico che ho risposto perchè ho capito che persona “speciale” sei (realista e molto comprensivo e rispettoso del lavoro altrui) per il resto lasciali parlare SARANNO I FATTI/VENDITE nel futuro a parlare, e non ITA ……… che neanche meritano tutto questo,massimo rispetto per le idee di tutti,ma anche massimo rispetto per il lavoro svolto e non vomitevoli paragoni, CHI VIVRà VEDRà, UN IN BOCCA AL LUPO IN PARTICOLARE A TE PER TUTTO,noi si continua per la nostra strada ( suv),convinti di essere nella giusta direzione saranno i fatti e non le parole (guarda la stampa estera che commenti !!!!!) mentre solo in Italia non si fa altro che criticare,invece di essere orgogliosi di aver fatto finalmente qualcosa di molto bello e positivo, tutto questo ora mi fa capire il perchè siamo arrivati alla frutta in generale in questo paese (vedrai quando verranno svelati tutti i dati oltre l’aspetto.) ciao e grazie

                    • francesco

                      !!!!!!!

                    • wissender

                      Diventa continuamente sempre più bella. Il video che ho visto della presentazione però e stato che mi ha colpito tanto. Che bell’ sound, mi son venuto dei brividi accompagnati dall’ alzamento di livello della Adrenalina.

                    • wissender

                      Grazie, ma guarda che tutto questo lo posso ricambiare.
                      Per il fatto delle stampa e i commenti stranieri, posso dirti che sto seguendo anche i tedeschi, e ci sono in tanti che piace.
                      Comunque anche a te un grandissimo in bocca al lupo. Magari ci risentiamo qui su club Alfa.

                    • francesco

                      Mi sa che hanno veramente copiato all’Alfa Romeo !!

    • Giulio Saglibene

      Io sono alfista puro sangue,ora spiegami…ma che significa voglio l’auto piu veloce al mondo,ma devi andare a 250 in strada o vuoi scattare ai semafori dando la polvere agli altri?si parla sempre di prudenza e ve ne uscite tutti così , boh !!

      • wissender

        Hai ragione, però se l’Alfa Romeo partecipando nelle gare di corse ci da soddisfazioni di vittorie, pensò che e’ legittimo.

    • francesco

      >?

  • Patrick Azzolini

    Alfa, what else!!!

  • rocco cannizzaro

    che sia Alfa anche con motori e prezzi base accessibili vedasi 156 169 non come la thema che avrebbero dovuto fare motori fasci prezzo più bassi e subito sw, non di dire che la Lancia non ha presa certo se le fanno così per far vedere qualcosa……

  • don vito

    Mi aspetto un shooting brake dall inizio…..e prezzi inferiori da bmw o audi.

  • rocco cannizzaro

    la Fca si ricordi che Alfa e Lancia sono marchi con una storia e devono essere se stesse, non derivati perdendo la personalità, non come altre che han fatto ottime auto ma con storia inesistente infatti non mi sono perso niente ad averle… uno slogan…

    • francesco

      ed è così è tutto nuovo dal pianale all’ultimo bullone (nessuna vettura del gruppo FCA) ad oggi ha nessun particolare in comune con la 952 ,ma maggiormente è progettata,costruita e realizzata senza dimenticare il passato di questo nobile marchio (sarà una vera e unica alfa romeo in chiave moderna capace di trasmettere vere emozioni come solo( una vera ALFA sà fare)